Criptovaluta Tether

Il mercato delle criptovalute è in completa espansione. Ormai se ne contano al mondo più di 1.500. Ma se quasi tutte sono caratterizzate dall’enorme volatilità di valore, ne spicca invece una, Tether, il cui andamento resta sempre stabile. Proprio tale caratteristica sta portando sempre più investitori a rifugiarsi in questa criptovaluta, soprattutto in un periodo storico come quello attuale caratterizzato dall’epidemia da coronavirus che ha reso ancora più instabili i mercati.

Negli ultimi mesi Tether ha avuto una crescita esponenziale come documentato dal report della società Coinmetrics, secondo il quale ad agosto la media ponderata degli scambi su Tether avrebbe raggiunto i 3,55 miliardi di dollari, circa il 20% in più rispetto a Bitcoin.

La stessa Paypal, la piattaforma per il pagamento e il trasferimento di denaro online più importante al mondo si è fermata ad agosto a 2,94 miliardi di dollari. Quindi Tether è diventata di fatto il sistema di pagamento digitale più usato al mondo.

Secondo la società che la gestisce, la crescita è dovuta all’attuale situazione economica, che spingerebbe gli utenti ad abbandonare i metodi tradizionali di pagamento. Sarà davvero così? Cerchiamo di capire di più su questa criptovaluta sconosciuta ai più.

Cos’è Tether

Tether è una stablecoin, ovvero è una criptovaluta il cui valore resta ancorato a quello di una moneta. In pratica si pone l’obiettivo di essere una sostituta stabile di una moneta a corso legale. Spulciando il sito ufficiale la definizione che viene data alla criptovaluta è la seguente: “Tether converte il denaro in valuta digitale, per ancorare o legare il valore al prezzo delle valute come il dollaro statunitense, l’euro e lo yen”.

Tether e dollaro
Tether e dollaro (Fonte: shutterstock)

Quando si parla di Tether la maggior parte delle volte si intende una stablecoin che fa riferimento al dollaro. Un Tether viene emesso solo se ogni singola unità è coperta da un dollaro nelle riserve della Tether Limited, società delle Isole Vergini britanniche. Ma oltre al legame con il dollaro che resta quello principale, questa moneta si lega anche al valore di altre due monete legali in circolazione: l’Euro e lo Yuan cinese. A differenza delle altre criptovalute, come ad esempio il bitcoin soggette a continue fluttuazioni di mercato, il Tether mantiene pressoché inalterato il suo valore tanto che si è arrivati a considerarlo quasi come un bene rifugio al pari dell’oro.

Basta vedere che negli ultimi dodici mesi ha avuto un minimo isolato di 0,92 dollari e un picco di 1,06, rimanendo quasi stabilmente ancorato attorno alla soglia di un dollaro. Questa caratteristica fa sì che il Tether venga largamente utilizzato sia da utenti che da piattaforme di exchange come ancóra di stabilità in un mercato, quelle delle criptovalute, estremamente volatile.

Gli investitori più esperti lo utilizzano per passare da una criptovaluta all’altra nei momenti di alta tensione, senza dover convertire in valute ufficiali.

Oppure viene usata per congelare i profitti in periodi di forte volatilità.

Come funziona Tether e quanto vale

Le transazioni di Tether vengono effettuate sulla piattaforma Omni che è basata sulla blockchain di Bitcoin. Nonostante i sospetti che ci sono stati negli ultimi mesi, secondo cui Tether Limited abbia iniziato a battere moneta senza le adeguate coperture e che oggi non abbia le riserve adeguate per convertire le valute in circolazione, la sua crescita sembra inarrestabile.

Tether e bitcoin
Tether e bitcoin (Fonte: shutterstock)

Tether mira a diventare la moneta digitale numero 1 al mondo. Come scritto da Bloomberg lo scorso aprile, in epoca di epidemia da coronavirus una sola criptovaluta è risultata vincitrice in questo settore: il Tether.
Mentre infatti il Bitcoin ha diminuito la propria capitalizzazione di mercato da febbraio, mese di inizio pandemia nel mondo, del 37%, Tether è aumentata del 38%. Il suo valore di capitalizzazione azionaria oggi si attesta a circa 4 miliardi di dollari. L’anno clou è stato il 2019 quando nel giro di 12 mesi ha visto raddoppiare la cifra da 2 a 4 miliardi.

Chi c’è dietro Tether

Dietro la nascita di Tether c’è la Tether Limited, che è una controllata della Bitfinex, considerata la più grande piattaforma di trading di Bitcoin al mondo il cui CFO è l’italiano Giancarlo Devasini. L’anno di fondazione risale al 2014.

All’inizio la criptovaluta Tether era conosciuta con il nome di Realcoin, quasi a voler sottolineare da subito la differenza con le altre criptovalute. Quattro mesi dopo l’atto di fondazione, Realcoin venne sostituito da Tether. A distanza di 3 mesi dal lancio ufficiale vennero emessi i primi token sulla blockchain di Bitcoin.

Tether e bitfinex
Tether e bitfinex (Fonte: shutterstock)

Dove comprare Tether

Essendo una criptovaluta la procedura di acquisto di Tether è identica alle altre monete digitali. Per prima cosa bisogna creare un portfoglio wallet che supporti la stablecoin Tether. Oltre alle varie soluzioni proposte dalle piattaforme di exchange, è possibile scaricare anche il wallet Tether dal portale ufficiale della criptovaluta.

Per acquistare tether è possibile farlo versando direttamente alla società ufficiale dollari statunitensi.

Dopodiché la proprietà provvederà all’invio degli equivalenti USDT in un wallet compatibile. Le commissioni applicate sulle transazioni dipendono dal volume di esse. Si va dallo 0,1% per depositi in dollari statunitensi, fino al 3% per prelievi di oltre 10.000.000 di dollari.