Grownnectia

In Italia molto spesso le startup non riescono a trovare terreno fertile per poter sviluppare la loro idea di business. Vuoi per mancanza di investitori adeguati, vuoi per l’enorme burocrazia che lo Stato Italiano attua e che finisce con il spezzare le ali in partenza alle nuove idee. Chi decide di mettere in atto una propria idea imprenditoriale molte volte è isolato, non sa come procedere, e in più è assalito da dubbi e incertezze sul mercato e in ambito economico e finanziario.

Nonostante ciò negli ultimi anni in Italia il mondo delle startup è in crescita.

Nel 2020 il numero di startup in Italia si è attestato stabilmente sopra quota 10.000 con la Regione Lombardia che ospita più di un quarto di tutte quelle nazionali. In un contesto di supporto e sviluppo ecco che nasce Grownnectia, una società di consulenza che si occupa di supportare le startup innanzitutto nella prima fase di costruzione del business model, aiutandole nella definizione delle strategie di crescita e nell’ottimizzazione della traction.

Poi renderà sostenibile il progetto di crescita delle startup andando in seconda fase a strutturarne la strategia di raccolta fondi. Ed infine le supporta nella terza fase, quello dello scale up ed il go to market. Grownnectia ha elaborato un modello innovativo, scalabile e replicabile per sostenere e accompagnare le startup nei loro percorsi, partendo dall’idea di business fino ad arrivare al lancio sul mercato in soli 6 mesi.

Dietro Grownnectia importanti famiglie imprenditoriali

Tante importanti famiglie imprenditoriali hanno compreso le possibilità offerte dalle startup e sono volute entrare nel loro ecosistema come soci di Grownnectia. L’imprenditore milanese Marco Bacini, che tra i primi ha deciso di investire nella startup innovativa, ha coinvolto nel progetto nomi del calibro di Luigi Foscale, Paolo Cabassi, Francesco Osti (ex presidente Comprital spa), Giacomo Bruno (Giacomo Bruno Editore), Alessandro Cianciaruso (ceo SEAS South East Aviation Services), Alessandro Vergano (ceo Kampos), Francesco D’Alessandro (ceo Fly Free Airways) solo per citarne alcuni.

“In un momento di difficoltà per l’economia del nostro Paese come quello attuale, credo sia doveroso investire in società italiane, puntando sul tema centrale dell’innovazione”- ha dichiarato Marco Bacini. “E su questo tema sono riuscito a coinvolgere un gruppo di amici imprenditori di altissimo profilo, che hanno deciso immediatamente di intervenire e investire su Grownnectia”.

Recentemente Grownnectia ha lanciato una campagna di Crowdfunding BacktoWork, raccogliendo da 62 investitori 270 mila euro e andando in overfunding del 270% visto che l’obiettivo minimo della campagna era di 100.000 euro. I proventi della raccolta saranno impiegati per lo sviluppo in Italia ed Europa di Grownnectia. L’obiettivo è lanciare entro il 2021 5 nuovi incubatori in Italia: Firenze, Genova, Milano, Brescia e Pescara.

Nell’ultimo anno Grownnectia ha affiancato più di 300 startup.

Tra queste più di 70 sono state incubate, 5 sono entrate nel portfolio di Grownnectia stessa e una ha raggiunto anche l’exit dopo solo un anno dalla fondazione.