sospesione mutuo - foto Pixabay

La sospensione del proprio mutuo, quando si hanno alcuni importanti motivazioni, è possibile. Molti italiani ricorrono alla richiesta di mutuo per vari motivi. Ma spesso è legato a comprare casa , magari quella dei sogni. L’impegno è di pagare le rate di mutuo, secondo quanto concordato con l’istituto di credito. Lo stesso vale anche le aziende o i liberi professionisti. Purtroppo, in Italia, a causa del Covid-19 la situazione di molti debitori fa acqua da tutte le parti. Ma quando il mutuo diventa impossibile da pagare, perchè magari si è perso il posto di lavoro; cosa fare?

Di conseguenza, a chi rivolgersi? Sono tanti i dubbi e gli interrogativi che angoscia chi si trova in questa spiacevole condizione. Cerchiamo insieme di risolvere il problema, attraverso piccoli e semplici consigli. E soprattutto dando credito al Decreto cura Italia e l’utilizzo del Fondo di solidarietà.

Sospensione mutuo: come funziona?

Dal 30 marzo (Grazie al Decreto Cura Italia) è possibile richiedere il congelamento delle rate del mutuo per l’acquisto della prima casa. Possono accedere a questa agevolazione chi ha subito la riduzione dell’orario, la sospensione dal lavoro. Ma anche chi attraversa un momento di difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus. La sospensione delle rate del mutuo era già prevista dal Fondo di Solidarietà istituito con la Legge n 244/2007. Si tratta di una misura rivolta alle famiglie e ai soggetti titolari di un mutuo prima casa che si trovano in situazioni di temporanea difficoltà economica. I motivi previsti per la sospensione sono ben definiti: decesso, o grave infortunio, cessazione del rapporto di lavoro o sospensione o riduzione dell’orario di lavoro. Tra le misure introdotte a sostegno delle famiglie c’è: la sospensione del mutuo per un massimo di due volte.

Ma con un un periodo complessivo di 18 mesi. In particolare:

  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 302 giorni lavorativi consecutivi.
cartelette e pratiche di sospensione mutuo foto Pixabya
Conti e pratiche di richiesta sospensione mutuo – foto Pixabay

Sospensione mutui: il fondo di solidarietà o Fondo Gasparrini

Dal 29 aprile 2020 è stato istituito il Fondo Gasparrini. Il Fondo provvederà al pagamento degli interessi compensativi nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione. E’ bene ricordare che la sospensione del mutuo riguarda solo le quote di capitale, gli interessi vanno comunque pagati. A carico del cliente resta, per le rate sospese, la quota capitale e metà della quota interessi.

Il Fondo paga infatti il 50% dell’intera quota interessi di ogni rata sospesa. La disponibilità finanziaria a disposizione è pari a 500 milioni di euro.

due uomini che si scambiano un gesto di solidarità
Un gesto di solidarietà- foto Pixabay

Sospensione mutuo: i benefici per i privati e liberi professionisti

Possono beneficiarne non solo coloro che hanno subito la riduzione dell’orario o la sospensione dal lavoro in seguito all’allarme Coronavirus. Per quanto riguarda i privati la sospensione deve riguardare:

  • l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. In altre parole non deve essere un immobile di lusso;
  • l’acquisto dell’abitazione principale sita in territorio nazionale;
  • il mutuo deve essere di importo erogato non superiore a € 250.000 e in ammortamento da almeno un anno;
  • ll mutuo non deve avere un ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda. Ma anche non deve essere avvenuta la decadenza dal beneficio del termine o altra procedura esecutiva.

Possono accedere al Fondo anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti. Devono però dimostrare di aver registrato una riduzione del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019.

Il tutto “in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data”. La causa? Chiusura o riduzione del lavoro dovuta alle misure adottate per contrastare il Virus.

Pratica approvata - foto Pixabay
Approvazione di una sospensione di mutuo – foto Pixabay

Come si richiede la sospensione mutuo?

Per la richiesta della sospensione del mutuo non è necessario presentare il modello Isee. In altre parole l’indicatore della situazione economica equivalente. La domanda di sospensione delle rate del mutuo va presentata alla stessa banca erogatrice del finanziamento. Deve essere compilato il modulo ufficiale sospensione mutuo. E’ disponibile trovarlo sul sito di CONSAP. Ma anche sul sito del Ministero dell’economia e della finanza MEF. Il modulo è aggiornato in data 30 marzo 2020. Ha una versione semplificata rispetto al modello precedente. Va allegata la documentazione necessaria ad attestare il verificarsi delle condizioni. La lettera di licenziamento, lettera di dimissioni siusta causa o altro documento idonei vanno presentati in banca. La documentazione deve pervenire alla Banca firmata e scansionata insieme a Copia documento d’identità e copia Codice Fiscale.

La banca, dopo le verifiche necessarie, rilascerà il nulla osta entro 15 giorni dalla presentazine della domanda.

Esempio modulo di richiesta sospensione mutuo
Esempio modulo di sospensione mutuo- Foto: Cavaleri Francesca Agata