SDF azienda in crescita

Quando si osserva e si studia l’andamento di un’impresa, spesso ci si concentra sul presente, sui risultati del trimestre sulla crescita del fatturato, sugli utili, sull’EBIDTA, sul debito. Non basta. Occorre andare indietro nel passato, anche lontano, per capire quanto i valori d’impresa siano legati alla performance.

Nel caso di Same Deutz Fahr -SDF, multinazionale italiana con sede a Treviglio (BG), tra i leader mondiali nella produzione di trattori, macchine agricole da raccolta e motori diesel, si può apprezzare come i valori lasciati dal fondatore siano stati introiettati dalle generazioni successive.

Un’azienda sana che è partita da un “testamento spirituale”

Oggi SDF fattura oltre 1,1 miliardi di euro, è un colosso presente in tutto il mondo, ha uno stabilimento enorme, che si attraversa affascinati dall’ordine e dalla funzionalità. È guidata da Lodovico Bussolati, manager cresciuto internamente, competente ed autorevole, il quale ha firmato un patto di lungo termine con la famiglia Carozza che controlla l’azienda.

Se torniamo indietro nel tempo, è giusto soffermarsi sul testamento spirituale di Francesco Cassani, il fondatore della Same (diventata SDF dopo l’operazione di acquisizione dell’azienda tedesca Deutz Fahr), che, partendo dal niente, con la licenza elementare, ha creato un’impresa sana, capace di crescere costantemente. Come tutto ciò è stato possibile? Perché aveva dei valori sani, che hanno portato la Same ad avere un fortissimo “Orientamento Strategico di Fondo” (OSF). Come ci ha insegnato Vittorio Coda, decano degli studi di economia aziendale, l’OSF è costituito dalle idee, dai valori, dalle convinzioni di fondo degli uomini chiave dell’impresa e quindi dai valori da questi posseduti, sia perché presenti nella loro struttura biologica, sia perché acquisiti o rafforzati nell’ambiente di riferimento, e quindi anche nel corso della loro esperienza manageriale.

Cassani nel suo testamento spirituale scrive: “In caso di mia morte desidero raccomandare al mio erede di voler considerare che la SAME con l’aiuto del mio povero e caro fratello Eugenio è stata creata non già per scopi speculativi ma per dare all’Italia un’industria di prestigio nel campo dei trattori e dei motori endotermici”. Si dà importanza alla gestione caratteristica, a voler dare al nostro Paese un prodotto di qualità; non si ha alcuna intenzione di agire nel breve termine con logiche speculative.

Cassani prosegue: “All’uomo che dirigerà la SAME raccomando di non avventurarsi in tentativi che allontanino la SAME dal suo campo base…” Cassani non dice “a mio figlio” o a “un membro della mia famiglia” come spesso avviene nelle aziende familiari. Si rivolge “all’uomo che la dirigerà”, quindi implicitamente non esclude che a dirigerla sia un membro esterno alla famiglia. E infatti oggi la SAME è diretta da un soggetto terzo, che non proviene dalla famiglia che ha il controllo dell’azienda.

Alla base dell’azienda l’amore e il rispetto per il proprio lavoro

Ancora Cassani: “Raccomando a colui che prenderà il mio posto di agire ispirandosi ai miei concetti di lavoratore entusiasta, umile, tenace”.

Che bello leggere la testimonianza di un imprenditore innamorato del suo lavoro e della sua creatura! E sappiamo bene quanta tenacia e umiltà ci vogliano per far crescere un’azienda. Soprattutto se, come la SDF, aperta alla concorrenza internazionale, che richiede di “mantenere il prodotto aggiornato”, e quindi di investire in ricerca e sviluppo, unico modo per essere innovativi.

E infine, la conduzione dovrà essere “sana e onesta”, confidando che gli amministratori seguano retti principi. “Mani sapienti e coscienze rette” avrebbe scritto il Governatore della Banca d’Italia del “miracolo economico” Donato Menichella.

Nel mese di maggio SDF ha pubblicato i risultati relativi al 2020. Nonostante il Covid e la chiusura per lockdown dello stabilimento nel febbraio-marzo 2020, SDF esce con un risultato eccellente, un EBITDA di 109 milioni di euro pari al 9,5%, miglior risultato della storia di SDF e in crescita rispetto all’ 8,7% registrato nel 2019. L’ottima redditività ha permesso di mantenere immutato il piano di investimenti a medio-lungo termine e contribuito a generare le risorse per assumere circa 300 collaboratori in tutto il mondo.

Da sottolineare il fatto che gli addetti dei reparti produttivi hanno ricevuto un premio pari a 5.135 euro che rappresenta il miglior risultato di sempre.

Quando un’azienda va bene, spesso significa che il DNA è sano, che i valori inculcati dal fondatore sono stati così diffusi in azienda che il futuro è diventato roseo.