Quanto costa il cambiamento climatico all'agricoltura italiana

Nel 2021 in Italia si sono verificati oltre 1200 eventi estremi, fra cui nubifragi, alluvioni, trombe d’aria, grandinate e ondate di calore. Più del doppio (+56%) rispetto all’anno scorso, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell’ESWD (European Severe Weather Database). L’agricoltura è il primo settore economico a subire le conseguenze del cambiamento climatico. Prima l’inverno con temperature sopra la media stagionale, poi la primavera con centinaia di ettari di frutteti colpiti da gelate, trombe d’aria, temporali violenti. Quindi l’estate con la siccità e danni notevoli alle colture in campo, e con gli incendi boschivi, che in Italia sono cresciuti del 256% nell’estate 2021.

Le principali associazioni di categoria del settore lanciano l’allarme. E fanno “la conta” delle ripercussioni economiche. Si stima che le perdite causate dai mancati raccolti e dai danni alle strutture potrebbero arrivare a 2 miliardi di euro.

Agricoltura italiana: perdite per 14 miliardi in 10 anni

Se la stima per le perdite 2021 ammonta a 2 miliardi di euro, il cambiamento climatico è già costato all’agricoltura del nostro Paese oltre 14 miliardi di euro nell’ultimo decennio. La pioggia – se pur ovviamente importante per combattere la siccità nelle campagne – deve cadere in maniera costante e non troppo intensa. I violenti temporali che si stanno verificando negli ultimi anni provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade troppo impetuosamente, provocando frane e smottamenti. Non solo: il territorio è sempre più fragile a causa della cementificazione e dell’abbandono, fenomeni che negli ultimi 25 anni hanno inoltre fatto scomparire oltre un quarto della terra coltivabile. Sono saliti a 7252 i comuni italiani (il 91,3% del totale) a rischio idrogeologico, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra.

Le conseguenze sono numerose, come la scottatura di frutta e verdura, l’impoverimento dei vigneti, la caduta di olive e agrumi dagli alberi, il taglio del raccolto di pomodoro e del foraggio necessario per l’alimentazione del bestiame.

Quanto costa il cambiamento climatico all'agricoltura italiana
Il caldo dell’estate 2021 ha causato danni enormi nelle campagne per il mix micidiale di siccità e roghi

Un’estate rovente per l’agricoltura: la siccità brucia 1 miliardo nelle campagne

Agosto 2021 si è presentato, dal punto di vista climatico, un mese molto difficile. Ha fatto molto scalpore la temperatura “record” di 48,8°C raggiunta in Sicilia a Floridia, provincia di Siracusa, l’11 agosto. Anche il mese di luglio è stato caldissimo: secondo i dati di “Copernicus Climate Change Service” si unisce a luglio 2020 come il terzo luglio più caldo mai registrato a livello globale, meno di 0,1°C in meno rispetto a luglio 2019 e luglio 2016. Inoltre è stato il secondo luglio più caldo mai registrato per l’Europa. “Le alte temperature, minime e massime, stanno praticamente lessando le produzioni a pieno campo di frutta e verdura” commenta Confagricoltura.

L’ultimo monitoraggio Coldiretti conferma: “Il caldo e la prolungata mancanza di pioggia stanno seccando la terra, scottando la frutta e la verdura. L’estate bollente segnata dalla siccità ha causato danni di oltre un miliardo nelle campagne. Favorendo anche il diffondersi degli insetti dannosi per le coltivazioni come la cimice asiatica”.

Allerta meteo: per l’agricoltura è a rischio la vendemmia

Dopo la siccità, le alluvioni: proprio mentre in tante campagne si sta per entrare nel vivo della vendemmia, scocca l’allerta gialla della Protezione Civile per temporali in Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana. Il cambiamento climatico in atto fa sì che si scarichino vere e proprie bombe d’acqua localizzate in alcune aree, mentre in altre solo sporadiche e insufficienti bagnature. Così complessivamente il livello di umidità del terreno resta estremamente basso e le colture, in assenza di irrigazione, continuano a patire la siccità. Senza dimenticare il rischio alluvioni, passando da un eccesso all’altro. Da zero pioggia a fenomeni virulenti, con l’acqua che scorre sui terreni aridi e non viene assorbita causando, peraltro, forte erosione del suolo fertile.

Quanto costa il cambiamento climatico all'agricoltura italiana
Allerta meteo nei campi: dopo la siccità, le alluvioni. A rischio la vendemmia (foto: Pixabay)

Agricoltura e vendemmia 2021: le stime oggi

Le stime sul raccolto delle uve sono già pesantemente influenzate dagli eventi atmosferici. In Lombardia, per la vendemmia 2021, si stima un 10% di volumi in meno rispetto al 2020. Alcune zone del Piemonte hanno sofferto per la grandine, che ha colpito a macchia di leopardo: nel Roero ha distrutto duemila ettari di vigne. In Liguria si calcola il 15% in meno di volumi, dopo annate molto abbondanti. La Toscana registra circa il 10 – 15% in meno di produzione per le gelate primaverili che hanno colpito alcune zone collinari. Anche la Sardegna viticola ha subito danni importanti in Gallura. Dove le gelate primaverili hanno provocato una riduzione che supera in alcune zone il 40% dei tradizionali volumi. La situazione è in continua evoluzione e in pochi giorni può cambiare completamente il quadro.