Crypto-investimenti

In un momento di grande incertezza nel mondo delle cryptocurrencies, tra casi di broker che non permettono di ritirare i fondi e la sempre alta volatilità dei prezzi, c’è anche chi – tra le istituzioni – apre all’acquisto e all’uso di Bitcoin.

La senatrice invita all’acquisto delle crypto

La senatrice statunitense Cynthia Lummis ha incoraggiato le “persone a comprare e detenere” Bitcoin nei loro portafogli, aggiungendo che, con il Congresso che inonda l’economia con miliardi e miliardi di dollari, “non c’è preoccupazione” sul fatto il valore del dollaro USA non sarà svalutato.

Oltre a promuovere il Bitcoin come riserva di valore, la senatrice ha anche difeso il lato “ambientalista” del Bitcoin, invitando i minatori nello Stato del Wyoming.

Una presa di posizione singolare da parte della senatrice repubblicana, considerata sia l’avversione storica da parte delle istituzioni americane verso il mondo crypto sia gli ultimi avvenimenti in quanto a regolamentazioni che interessano le valute digitali. Il suo partito, da sempre ostile all’utilizzo di criptovalute, viste più come uno strumento di speculazione che un vero e proprio investimento, non pare appoggi la sua apertura a braccia aperte all’utilizzo di Bitcoin e, quindi, quella della Lummis rischia di restare una voce inascoltata nel mondo politico a stelle e strisce.

Cos’altro accade sul lato istituzionale per le crypto

La Borsa delle Filippine punta a essere in prima in linea quando i regolatori finanziari daranno il via libera al commercio di criptovalute nel Paese. Il presidente dello Stato asiatico ha osservato che la piazza finanziaria delle Filippine “ha l’infrastruttura per il trading e le necessarie salvaguardie per la protezione degli investitori”. Tuttavia, la decisione è nelle mani della SEC del paese.

 

Coinbase, invece, sta cercando di espandere le sue operazioni in India nonostante l’incertezza normativa. Ciò arriva dopo un report di Chainanalysis che ha rivelato che gli investimenti in criptovalute in India nel secondo trimestre dell’anno in corso sono aumentati del 612%, da 923 milioni di dollari dell’aprile del 2020 a quasi 6,6 miliardi di dollari del maggio del 2021.

Restando al caldo, ci trasferiamo – solo virtualmente – nelle Isole Cayman, dove si intensificano gli attacchi normativi globali contro Binance con chi afferma che la piattaforma di trading non è registrata, non ha ottenuto una licenza, non è regolamentata o autorizzata a operare da o all’interno delle Isole Cayman. Dalla scorsa settimana, un totale di quattro diversi regolatori finanziari hanno emesso degli avvisi ostili relativi a Binance. 

Tra le crypto l’analisi del Bitcoin

Per la prima volta da settimane, il Bitcoin è riuscito a guadagnare terreno durante il weekend, il che corrisponde alla più grande rettifica al ribasso mai vista nella difficoltà di estrazione di Bitcoin e a unrecord nell’accumulo giornaliero da parte delle “whales”.

La difficoltà di mining di Bitcoin è diminuita di un notevole 28% la scorsa settimana e le “whales” hanno causato il più grande picco di accumulo giornaliero del 2021, con 60.000 BTC acquistati in un giorno.

Tra queste “balene”, Grayscale ha riequilibrato il suo portafoglio facendo sì che Cardano (ADA) sia ora la terza currency virtuale più presente nel portafoglio della società. Allo stato attuale, il Bitcoin (BTC) rappresenta il 67% del fondo, Ethereum (ETH) il 25%, Cardano (ADA) il 4,3%, il Bitcoin Cash (BCH) l’1,0% e Litecoin (LTC) e Chainlink (LINK) sono presenti in percentuali sotto l’1,0%. Greyscale ha anche rivelato che sta esplorando Solana, Polygon e una gamma di token DeFi per fondi fiduciari a singolo asset.

Bitcoin e le altre: le novità tra le crypto

I trader intanto guardano anche alle nuove valute che si affacciano sul mercato digitale. Anche se nata nel 2019, Algorand solo da poche settimane ha attirato l’attenzione degli investitori che si sono riversati in massa sull’asset, portandolo a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 2,6 miliardi di dollari.

Algorand presenta anche interessanti opportunità.

Dal suo lancio nel 2019, ha ottenuto centinaia di milioni di finanziamenti per il suo sviluppo e ha numerose terze parti che operano all’interno del suo ecosistema. Sebbene non sia ancora una minaccia per l’Ethereum o il Cardano, con le sue capacità di contratto intelligente, solide velocità di transazione e l’obiettivo di essere un ponte tra sistemi centralizzati e decentralizzati, sembra certamente avere un inizio promettente”, ha commentato Alexandra Clark, Sales Trader presso il broker britannico GlobalBlock. 

Il protocollo di prestito decentralizzato Aave ha in programma di lanciare “Aave Pro“, una piattaforma autorizzata per investitori istituzionali, verso la fine di questo mese. Si pensa che Aave Pro amplierà notevolmente il valore totale bloccato nell’ecosistema Aave, che attualmente si aggira intorno ai 17 miliardi di dollari. Tuttavia, Fireblocks, la società responsabile dei controlli antiriciclaggio e antifrode di Aave Pro, ha in corso una causa con il provider di staking StakeHound per la presunta cancellazione delle chiavi private di un portafoglio che conteneva 72 milioni di dollari in ETH. Se Fireblocks verrà perseguita, ciò potrebbe essere dannoso per la reputazione di Aave.