Crypto Musk

Quella appena trascorsa è stata una settimana tutto sommato tranquilla per il mondo delle criptovalute, dopo il duro colpo assestato dalle istituzioni cinesi che hanno deciso di dichiarare “illegali” tutte le operazioni in cryptocurrencies.

Le nuove preoccupazioni dei regolatori

Il Bitcoin e le altre principali criptovalute sono tornare a salire, seppur di poco, dopo il caos cinese, ma non si arrestano le visioni poco ottimistiche da parte dei regolatori delle principali economie mondiali sull’uso e l’utilità degli asset digitali figli della blockchain.

Il numero uno della Consob, Paolo Savona, ha dichiarato che “Gli Stati e le authority devono fare uno sforzo per riuscire a integrare le criptovalute nel loro quadro istituzionale e normativo, superando l’inadeguatezza delle loro conoscenze, così da evitare la guida da parte del mercato, che agirebbe ignorando la storia dei suoi fallimenti e rischierebbe di generare squilibri di cui patirà l’uomo della strada”.

“Il Genio informatico è uscito dalla Lampada di Aladino e non può farvi rientro” ha aggiunto Savona, ma bisogna valutare i rischi collegati a una “criptizzazione” dell’economia. Per questo, il numero uno della Consob sollecita la convocazione “con urgenza di una conferenza monetaria internazionale del tipo di quella tenutasi a Bretton Woods” per definire “la messa a punto di un’economics with cryptocurrency”.

A fargli da eco ci ha pensato l’omologo statunitense, Gary Gensler, che ha ribadito quanto rischiosi siano gli investimenti in criptovalute soprattutto per i trader retail. Non solo Gensler ha delineato nuove preoccupazioni e ha definito l’industria degli asset digitali “un selvaggio West”, ma ha anche sfruttato ogni opportunità disponibile per sostenere la sua causa per portare l’industria sotto la supervisione della sua agenzia.

La scorsa settimana, nella sua testimonianza davanti alla Commissione bancaria del Senato degli Stati Uniti, il capo della SEC ha nuovamente ribadito tali questioni e ha sostenuto la necessità di portare l’industria recalcitrante sotto la sua sorveglianza.

Anche il FMI è scettico sulla rapida crescita delle Crypto

È necessaria una regolamentazione più severa per prevenire la rapida crescita delle criptovalute che porta all’instabilità finanziaria, alla frode dei consumatori e al finanziamento del terrorismo, stando a quanto ha affermato il Fondo Monetario Internazionale.

Dimitris Drakopoulos, Fabio Natalucci ed Evan Papageorgiou, analisti del FMI e autori del report sulle crypto, hanno affermato che gli scambi di criptovalute hanno dovuto affrontare interruzioni significative durante i periodi di turbolenza del mercato.

Ci sono anche diversi casi di alto profilo di furti di fondi dei clienti legati all’hacking. Finora, questi incidenti non hanno avuto un impatto significativo sulla stabilità finanziaria. Tuttavia, poiché le risorse crittografiche diventano più mainstream, la loro importanza in termini di potenziali implicazioni per l’economia in generale è destinata ad aumentare”, hanno affermato i tre analisti.

“Come primo passo, i regolatori e i supervisori devono essere in grado di monitorare i rapidi sviluppi nell’ecosistema crittografico e i rischi che creano affrontando rapidamente le lacune nei dati.

La natura globale delle criptovalute significa che i responsabili politici dovrebbero migliorare il coordinamento transfrontaliero per ridurre al minimo i rischi di arbitraggio normativo e garantire una supervisione e un’applicazione efficaci”, ha affermato l’FMI.

Ma c’è ancora chi esalta il ruolo delle Crypto

Mentre da una parte c’è chi, come Savona e Gensler, chiedono alle istituzioni di regolamentare il settore delle criptovalute, c’è chi, dall’altra, vuole che si lasci libertà sotto ogni punto di vista agli asset digitali.

Tra questi, vi è Katie Haun, partner di Andreessen Horowitz ed ex procuratore federale: “Questa è un’opportunità per gli Stati Uniti, perché secondo me dovremmo fare l’esatto opposto in questo regno di ciò che sta facendo la Cina”.

Haun si è anche “tuffata” nel dibattito normativo negli USA e ha affermato che è un “mito” che gli operatori del settore delle criptovalute si oppongano a qualsiasi regolamentazione.

“Non è che l’industria non voglia la regolamentazione”, ha detto Haun.

“Vuole chiarezza ma non vuole nemmeno essere trattata come un monolite”.

Nel dibattito sulle Crypto si rivede Elon Musk

A entrare a gamba tesa nel dibattito sulle criptovalute, nelle ultime ore, è stato Elon Musk, l’eccentrico numero uno di Tesla e SapceX, per diverso tempo driver dei movimenti del Bitcoin e di altri asset digitali.

Secondo Musk, il governo degli Stati Uniti dovrebbe evitare di cercare di regolamentare il mercato delle cryptovalute.

“Non è possibile, penso, distruggere le criptovalute, ma è possibile per i governi rallentare il suo avanzamento”, ha detto Musk alla Code Conference a Beverly Hills, in California.

L’imprenditore rivoluzionario ha anche detto la sua sul caso Cina-crypto. Musk ha affermato che la mano pesante ha probabilmente a che fare con i “significativi problemi di generazione di elettricità del Paese”.

Parte di esso potrebbe effettivamente essere dovuto alla carenza di elettricità in molte parti della Cina”, ha affermato Musk. “Gran parte della Cina meridionale in questo momento sta avendo interruzioni di corrente casuali perché la domanda di energia è più alta del previsto”.

L’analisi tecnica sulle Crypto

Il Bitcoin ha prodotto un risultato “tiepido” per l’ultimo mese di settembre in termini di performance dei prezzi.

La criptovaluta più grande del mondo ha corretto il 20% nell’ultimo mese. Tuttavia, sono visibili i primi segnali della corsa al rialzo del quarto trimestre. Nei primi quattro giorni di ottobre 2021, BTC è già aumentato di quasi il 10%.

Inoltre, la cosa buona è che, nonostante la correzione dei prezzi, le entrate dei minatori di BTC sono aumentate notevolmente durante il mese scorso. Il fornitore di dati on-chain Glassnode riferisce che i minatori di Bitcoin hanno guadagnato buone entrate a un tasso di $ 40 milioni al giorno per l’ultimo mese.

Il mercato sta puntando la resistenza di 48.000 dollari, che estenderebbe il recente trend rialzista e porterebbe l’asset verso un potenziale test dei massimi storici.

Quindi, l’area dei 48.000 dollari è critica dato il precedente supporto prima che il mercato iniziasse a correggere vertiginosamente. D’altra parte, il mercato ha invertito la tendenza al ribasso. Dal massimo storico, sono stati creati massimi e minimi decrescenti, segnando l’inizio un mercato ribassista, perlomeno nel medio periodo.

Questa tendenza al ribasso ha portato a una correzione di oltre il 50%.