statistiche natale 2020

Si avvicina il Natale forse più triste, sicuramente il più strano da 75 anni, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ma forse sarà atipico anche rispetto a quelli della guerra, quando a influire erano le privazioni materiali. In questo caso nonostante la crisi non saranno tanto cibo e denaro a deficitare, quanto i contatti. Non saranno possibili i cenoni, le tavolate con nonni, zie, cugini, nipoti quelli che magari si vedono solo una volta all’anno, e di cui negli altri mesi non si sente neanche la mancanza, ma che a Natale non possono mancare.

 

E questa assenza avrà effetti anche materiali. È facile immaginare che senza cene di Natale tra colleghi e amici oltre che tra parenti anche gli acquisti di regali e di cibo possano soffrirne, e non poco. 

I collegamenti via Zoom o Meet non sostituiscono lo scambio di doni. E passeremo diversamente anche il tempo delle feste, con più ore dedicate al web, come accaduto lungo tutto il 2020.

Le statistiche sul Natale di quest’anno saranno molto diverse, ma cerchiamo di ricordare come era uno normale.

Gli italiani spendono più dei tedeschi

Nel 2019 la spesa pro capite degli italiani è stata di 549 euro secondo Deloitte, inferiore a quella di spagnoli e inglesi, ma superiore a quella sostenuta dai pur più ricchi tedeschi e olandesi, di 488 e 341 rispettivamente.

Questo è stato dovuto soprattutto alla spesa maggiore in viaggi. Con 109 euro a testa siamo quelli che danno più importanza agli spostamenti, molto più degli spagnoli, che spendono solo 65 euro, degli inglesi, con 70, poco più dei tedeschi, con 103. E qui è da immaginare il ruolo, più che della settimana bianca, in particolare degli spostamenti tra Nord e Sud dei tanti meridionali che tornano per le ferie nella regione di origine.

Vi è poi il cibo, cui dedichiamo 154 euro, cosa che probabilmente non stupisce nessuno vista la nostra passione per questo aspetto della vita, e naturalmente i doni, cui dedichiamo 220 euro a testa.

Quale sarà il capitolo cui rinunceremo di più quest’anno? Probabilmente i viaggi, che saranno molto limitati dalle restrizioni, e avverranno quasi solo nella stretta finestra consentita prima della chiusura dei confini regionali.

Spesa per natale 2019
Dati Deloitte, spesa pro capite, elaborazione di Momento Finanza

Pochi vegetariani a Natale, la principale voce di spesa è per carne e pesce

Il cibo, dicevamo, è tra le maggiori passioni degli italiani. Non di tutto però. Secondo i dati di Coldiretti l’ultimo anno è stato il trionfo della tradizione. La maggioranza relativa parte dei 2,6 miliardi di euro spesi è andata all’acquisto di pesce, carne, salumi. Dal cappone al Nord all’anguilla a Napoli al ripieno per i tortellini emiliani sembra esserci poco spazio per i vegetariani.

 

Per frutta e verdura sono stati spesi 480 milioni, per i dolci, in primis panettone e pandoro, 280, 180 milioni poi per pasta e pane e 130 per formaggi e uova. Di grande importanza i 430 milioni per le bevande, in gran parte alcoliche, come il classico spumante

Diminuiranno anche queste spese? È probabile, anche se le bocche e gli stomaci sono gli stessi nel 2020 è plausibile immaginare che se una famiglia dovrà cenare o pranzare senza ospiti rinuncerà a quel piatto più elaborato, a quell’antipasto aggiuntivo, a un vino più costoso, e che questo fattore influirà più della perdita dell’economia di scala che esiste quando si fa la spesa per tanti commensali.

spesa per la tavola natale
Dati Coldiretti, milioni di euro, elaborazione di Momento Finanza

Pochi debiti, non siamo americani

La maggiore importanza che diamo al Natale rispetto ad altri più popoli che pure hanno un reddito maggiore implicherebbe un impegno più gravoso delle nostre finanze. E probabilmente è così, ma questo non significa che finiamo a fare debiti per le feste. O meglio, ne facciamo, ma meno della media. Secondo ING sono il 9% gli italiani che affermano di essersi indebitati per Natale, meno della media europea del 10%, che già risulta inferiore, e di molto, alla quota di americani che ricorre al credito nello stesso periodo, il 22%.

Deve essere una caratteristica anglosassone, visto il 17% inglese e il 14%, australiano, che in questo si distanzia di molto dalla cultura centro-europea, considerando che invece solo il 5% degli olandesi e degli austriaci e il 6% dei tedeschi decide di fare debito per comprare regali o fare le vacanze di Natale.

Forse quest’anno vi sarà ancora minore necessità di credito, considerando anche la grande crescita dei conti correnti e dei depositi a causa del forzato allontanamento dai consumi.

indebitati natale
Dati ING

Passeremo più tempo sul web, su tutto il web?

Il 2020 a causa della pandemia è stato anche l’anno della digitalizzazione. Voluta o forzata che sia stata.

Gli italiani hanno dovuto scoprire come lavorare e fare riunioni da remoto, e l’uso del web, in cui non siamo mai stati tra i primi, è diventato per forza di cose più diffuso.

Non solo per lavoro, per gli acquisti, per i rapporti con la Pubblica Amministrazione, ma anche per piacere, per incontrare gli amici, per sostituire il tempo libero fuori. 

Normalmente però il Natale rappresenta un giorno in cui si naviga meno, occupati come siamo tra regali, auguri e parenti. 

Ma sarà così anche quest’anno, quando dovremo trascorrere più tempo in casa? Probabilmente no. Forse il traffico web sarà più vivace, anche quello dei siti più navigati al mondo, che come tutti sanno sono quelli pornografici. Quello su Pornhub il 25 dicembre vede solitamente un crollo del 25% in Italia. Solo inglesi e australiani sono più puritani, almeno quel giorno, ma un po’ ovunque in Occidente, dove si festeggia il Natale in dicembre, vi è un calo deciso, cui fa in parte eccezione la molto secolarizzata Svezia, dove è solo del 4%.

Che il 2020 si chiuderà in maniera ancora più positivo per il sito canadese che già a avuto tante gioie dal resto dell’anno? 

pornhub natale
Dati Pornhub

Quello che è certo è che ricorderemo a lungo questo Natale più intimo, e chissà forse tra molti decenni qualcuno potrebbe farlo persino con un po’ di nostalgia.

Soprattutto se sarà l’unico in queste condizioni.