boutique abbigliamento made in Italy

Formano una combinazione perfetta e impareggiabile. Sbaragliano la concorrenza senza temere rivali e continuano a crescere, a essere invidiati e imitati anche se con scarso successo. Parliamo del settore del lusso e del Made in Italy, un connubio che da sempre porta in alto il nome del nostro Paese e che ci rende orgogliosi a livello internazionale.

Lo dice chiaramente anche la sesta e ultima edizione del Global powers of luxury goods che mette a punto la top 100 dei brand più noti e attivi del settore nel mondo. Un terzo di questi sono italiani.

E non c’è distinzione di settori nei quali chi ama il lusso è disposto a spendere: dalle scarpe ai vestiti, dagli accessori come le borse e gli orologi senza dimenticare il mercato immobiliare, dell’automotive, del beauty e delle acquisizioni.

Un lusso tricolore che non conosce tempo, barriere e sconfitte. Un lusso targato Made in Italy che piace e che si annovera senza nessun dubbio tra i big mondiali del settore. A sostenerlo alcuni pilastri che si pongono alla base del successo nostrano.

L’attrattività della piccola impresa

ruinione di lavoro
riunione di lavoro fonte: pixabay

Basta dire Made in Italy per far drizzare le orecchie ai maggiori intenditori del lusso.

L’Italian luxury non solo attrae clienti da tutto il mondo ma anche manager e imprenditori che apprezzano il modo di lavorare e di fare business tutto italiano.

Molte delle grandi aziende del lusso di casa nostra sono ancora organizzate secondo uno stampo familiare. Questo piace e intriga. Sono piccole ma efficienti, e proprio queste caratteristiche spingono i più grandi, anche a livello finanziario, a capire come la macchina del Made in Italy puro funzioni e anche in modo efficiente.

La conduzione familiare, infatti, non esclude una pianificazione strategica che nelle piccole imprese italiane che funzionano non manca mai. Perché seppur in famiglia, si lavora comunque all’interno di un’azienda strutturata ed efficiente.

La personalizzazione, il volano per distinguersi

lavorazione artigianale
lavorazione artigianale fonte: pixabay

Tra i vari attributi che si può dare al fare italiano c’è proprio la capacità di distinguersi in tutto e per tutto. E quando si parla di personalizzazione si fa riferimento alla perfetta sintesi che il marchio italiano sa dare.

Funzionalità e massima espressione della creatività.

Un classico che non passa mai di moda e che sa stare al passo con i tempi ricercando il bello unito all’utile. Tutto questo grazie all’utilizzo di materiali pregiati e di qualità oltre che di tecniche all’avanguardia senza perdere però l’esperienza dell’artigianalità italiana che confeziona un prodotto su piccola scala per distinguersi come un quasi “fatto su misura”.
Fare italiano significa anche produzioni ad alto valore aggiunto, spesso in nicchie di mercato, che si fanno apprezzare per il loro essere uniche e distintive.

La possibilità di vivere un’emozione

calici di vino
calici di vino fonte: pixabay

Questo il terzo grande tassello che nel puzzle del successo del lusso tricolore non manca mai. Ogni prodotto non è mai fine a se stesso. Non è un mero “acquistare” ma la promessa va oltre.

Offrire un’esperienza per andare al di là della quotidianità. Un momento da dedicare a se stessi o ai propri cari per poter accedere a qualcosa di esclusivo, che ha valore e che non si confonde con gli altri. È questo che rende coinvolgente il lusso italiano che parla direttamente alle emozioni.

Ed è così che l’acquisto diventa un momento di incontro, quasi di scambio reciproco tra chi acquista e chi vende in un mondo non solo fatto di soldi ma anche e soprattutto di sentimenti e coinvolgimenti che mettono la persona al centro. 

La presenza sul web, vetrina di essenza ed esclusività

smartphone con cuffie e carta di credito
smartphone con cuffie e carta di credito fonte: pixabay

Se per questo settore resistono e funzionano ancora i punti vendita fisici, la presenza web fa di certo la sua parte. La maggior parte dei brand più noti non si nega al web, alla sua fluidità ma anche alla sua capacità di comunicazione semplice e diretta.

I social, oggi, sono diventati la via preferenziale per poter parlare anche al pubblico che ama acquistare il pregio e il lusso. Facebook e Instagram, in cima, permettono di parlare agli utenti senza filtri, di mostrare la propria essenza ed esclusività, di farsi conoscere e riconoscere sempre con estrema precisione e peculiarità. Il tutto senza negare quelli che oggi sono servizi flessibili e sempre all’avanguardia.

Il turismo dello shopping

ragazza fa shopping
ragazza fa shopping fonte: pixabay

Viaggiare in e per l’Italia è la carta che infine favorisce anche il nostro luxury.

È il turismo, soprattutto straniero, che concede al lusso tricolore fatturati stellari.
Cinesi, americani, russi e arabi adorano i brand del lusso Made in Italy e non badano a spese quando arrivano nel nostro Paese, letteralmente rapiti da quello che lo Stivale riesce a offrire con la sua storia e manualità. Sì perché lo shopping è una delle motivazioni più rilevanti che spinge i turisti a muoversi verso il Bel Paese.

Mete cult sono le grandi città dove si possono fare acquisti di pregio tra outlet, centri commerciali e strade propriamente del lusso dove sono in bella vista le boutique dei grandi marchi. L’Italia attrae anche per questo con le sue destinazioni esclusive e poli commerciali delle grandi firme.