smart working

L’epidemia da coronavirus sta letteralmente cambiando le nostre abitudini e tra queste anche il nostro modo di lavorare. Nelle ultime settimane le misure del governo volte a contrastare la diffusione del Covid-19 hanno spinto numerose attività ad adeguarsi e operare in modalità smart working. Ma siamo sicuri che questa modalità porti soltanto dei vantaggi?

Fino a qualche tempo fa le aziende guardavano con riluttanza al fatto di far lavorare da casa i propri dipendenti temendo di perdere il controllo su di essi. Un’idea sbagliata se si pensa che grandi aziende mondiali come Twitter, Amazon, Microsoft, Apple, utilizzano già da tempo lo smart working.

E i motivi sono presto detti: a beneficiarne è sicuramente la produttività in quanto il lavoratore risparmia tempo fisico per raggiungere e tornare dal luogo di lavoro e ha maggior flessibilità potendo lavorare in assoluta libertà.

Ad oggi il numero di persone che lavorano in smart working in Italia è raddoppiato

smart working mascherina
smart working mascherina e colazione fonte: pixabay

Ora, complice una situazione di emergenza, anche in Italia parecchie realtà sembrano aver capito i vantaggi del telelavoro.
Infatti secondo un censimento dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, prima del Covid-19 erano circa 570.000 le persone che lavoravano in questa modalità.

Oggi invece il numero è più che raddoppiato superando il milione. Un numero sempre più crescente di persone che sta scoprendo questo nuovo modo di intendere il lavoro, basato più sui risultati che sulle ore lavorative trascorse in ufficio. La modalità smart working presenta sicuramente dei grossi vantaggi per i lavoratori ma di certo non mancano anche gli aspetti negativi.

I vantaggi del lavoro in smart working

lavoro da casa tavolo con pc
lavoro da casa immagine di repertorio

Cominciando dalla parte migliore, quella dei vantaggi dello smart working, un team di esperti ha effettuato degli studi sulla materia giungendo alla conclusione che lavorare da casa abbia dei risvolti positivi sulla vita delle persone riducendone lo stress.

Lavorare da casa infatti significa non dover fare i conti ogni giorno con lo spauracchio del traffico per raggiungere il posto di lavoro, poter disporre dei propri spazi nella maniera che più si desidera e soprattutto non dover rispettare i classici orari.
Gli esperti hanno trovato almeno 4 vantaggi del lavoro in smart working:

  1. Il lavoratore è sottoposto a molto meno stress rispetto a quando si deve recare fisicamente in ufficio.Ci si sente più soddisfatti e concentranti sugli obiettivi;
  2. Stando a casa c’è maggior quantità di tempo da dedicare al lavoro ma lo stesso si può alternare con momenti di svago dedicati a sé stessi;
  3. Lavorare da casa è anche economico perché permette di risparmiare sui costi di trasporto come benzina, biglietti autobus/metro e parcheggio;
  4. Non c’è ansia e stress di dover arrivare in orario per timbrare il cartellino.

    Gli svantaggi del lavoro in smart working

    uomo al lavoro scrivania
    uomo al lavoro alla scrivania immagine di repertorio

    Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica e il lavoro in smart working presenta anche degli svantaggi:

    1. Il primo è il rischio di dover lavorare di più se si rimanda a dopo le mansioni da svolgere;
    2. Gli ambienti di lavoro sono gli stessi di casa e questo per alcuni potrebbe rappresentare un limite;
    3. Stando a casa anche i rapporti sociali con i colleghi sono limitati e questo può compromettere l’armonia e l’intesa in un team aziendale;
    4. In un ambiente casalingo è molto più facile distrarsi con la conseguenza che le ore lavorative possono essere maggiori;
    5. Si rischia di soffrire la solitudine del lavoro in quanto si interagisce davvero poco con i colleghi.

      Anche i datori di lavoro possono percepire una certa distanza con i propri dipendenti e una sensazione di minor controllo sul loro operato. Ma i modi per ovviare al problema ci sono come ad esempio organizzare video conferenze come mezzo di comunicazione al posto delle statiche e-mail.

      Ciò che è certo è che circa l’80% delle persone che lavora in smart working è soddisfatta.

      Un’opportunità nata da un momento di emergenza che di sicuro cambierà il modo di intendere il lavoro anche a fine epidemia.