Prelievo bancomat

A partire dal prossimo anno prelevare denaro contante in uno dei migliaia di sportelli bancomat ubicati sul territorio italiano potrebbe costare di più. Colpa delle commissioni interbancarie che potrebbero passare a carico del consumatore. Ad oggi la norma che regola gli sportelli bancomat prevede che le commissioni sul prelievo vengano stabilite a priori sul contratto sottoscritto al momento dell’apertura del conto. Regolarmente quando si effettua un prelievo da uno sportello ATM del proprio istituto bancario non si paga alcun tipo di commissione. Il discorso è diverso se invece si utilizza uno sportello di un’altra banca.

Qui i costi della commissione possono variare. Di solito questa spesa si aggira tra i 0,5 euro fino ad un massimo di 2 euro.

Ma da gennaio il costo potrebbe aumentare. Colpa di un accordo raggiunto ad inizio ottobre tra il governo e le banche. L’obiettivo era azzerare le commissioni sui pagamenti digitali, con carte o bancomat, fino a cinque euro. Ma due giorni dopo Bancomat, che è una società partecipata da 125 soggetti tra cui spiccano i più importanti istituti bancari italiani, ha comunicato l’intenzione di cambiare il proprio modello remunerativo legato ai prelievi di contanti. In che modo? Semplice, ribaltando l’onere non più a carico della banca ma del consumatore. Questo si applicherà sui prelievi effettuati da un istituto bancario differente da quello in cui è stata emessa la carta.

Un’operazione questa che comporta la necessaria interazione tra la banca proprietaria dello sportello ATM e quella che ha emesso la carta. Ad oggi ogni volta che un consumatore preleva o effettua operazioni da uno sportello differente dalla sua banca, l’istituto proprietario addebita sul conto corrente del proprio cliente la somma prelevata e accredita la stessa somma alla banca proprietaria dello sportello Atm.

La banca proprietaria dello sportello Atm, inoltre, ottiene dalla banca che ha emesso la carta il pagamento della commissione interbancaria come una sorta di favore per aver concesso e anticipato denaro per conto suo. L’importo di questa commissione è al momento fissato a 0,50 euro. Una cifra stabilita dalla stessa società Bancomat.

prelievo bancomat
prelievo bancomat (Fonte: Pixabay)

Bancomat vuole portare la commissione a carico del consumatore

Ebbene l’idea di Bancomat sarebbe ora quella di tagliare i costi a carico dei proprio azionisti per sostituire la commissione interbancaria con “l’applicazione al titolare della carta di una eventuale commissione definita in via autonoma da ciascuna banca proprietaria dell’Atm e che eroga, dunque, il servizio di prelievo attraverso le proprie apparecchiature”. Quindi, se passerebbe questa linea, la commissione diventerà a carico del consumatore e non ci sarà più un importo fisso stabilito dalla stessa Bancomat. Ma ogni istituto potrà scegliere liberamente e a propria discrezione l’importo della commissione da trattenere.

Una mossa che potrebbe gravare non poco sulle tasche di tutti i risparmiatori.

Tale commissione sarebbe resa nota al titolare della carta prima dell’autorizzazione all’operazione di prelievo. Quindi un costo non proprio nascosto, che darà la libertà al consumatore di scegliere o meno di prelevare da quell’istituto. Ma se questi si trova senza contanti in una zona dove i pagamenti digitali non sono ancora diffusi e di fronte a loro c’è solo uno sportello per il prelievo, è facilmente intuibile che non gli resterà altra scelta che farlo da quel sportello vedendosi così costretto a pagare la commissione.

Secondo Bancomat – “questa nuova politica dei costi sarebbe giustificata dall’aumento degli investimenti sostenuti dalle banche nella gestione degli Atm, legati all’evoluzione tecnologica degli apparecchi e ai maggiori rischi collegati ad iniziative fraudolente più sofisticate. Questo nuovo sistema di remunerazione, incentiverebbe così maggiori investimenti da parte dei proprietari degli Atm sulle relative apparecchiature, a beneficio della platea dei consumatori”.

L’Antitrust ha messo in standby l’idea e vuole vederci chiaro

L’idea però è stata messa in stand-by dall’Antitrust che vuole vederci chiaro ed ha aperto un’istruttoria. L’authority vuole capire se le nuove regole “possano configurare un’intesa suscettibile di restringere o falsare la concorrenza nel mercato comune.

E’ necessario esaminare se il coordinamento del comportamento di mercato dei soggetti partecipanti al Consorzio Bancomat, che si verifica in ragione di quanto previsto dalle nuove regole di remunerazione del prelievo in circolarità, comporti una restrizione della concorrenza, tenendo conto, altresì, dell’impatto sulla capacità competitiva dei vari operatori, anche in considerazione della differente estensione della rete di sportelli Atm” – si legge nella nota.