crypto nascono nuovi prodotti

Lo slancio delle ultime settimane sembra essere svanito nei mercati delle cryptovalute poiché la maggior parte delle currencies digitali ha registrato dei cali la scorsa settimana, eccezion fatta per l’Ethereum, che marcia verso il livello di prezzo di 5.000 dollari.

Il consenso generale sostiene che se il rally delle cryptovalute andrà a gonfie vele, è probabile che il prezzo del Bitcoin si muova verso il livello di prezzo di 100.000 e l’Ethereum potrebbe facilmente toccare i 10.000.

Non solo ETF per il Bitcoin 

Dopo il debutto degli ETF collegati al Bitcoin, le aziende hanno iniziato a esplorare modi per iniziare a offrire prodotti correlati alla valuta digitale a più alta capitalizzazione ai propri clienti in tutto il Mondo.

Le aziende stanno correndo per diventare leader del settore e capitalizzare i vantaggi della prima mossa.

Paytm ne è un esempio. Infatti, Paytm è una delle più grandi società di pagamenti digitali dell’India e ha dichiarato che valuterà volentieri l’offerta di prodotti di criptovaluta se i regolatori indiani lavoreranno per rimuovere barriere e incertezze nello spazio digitale. 

In precedenza, le transazioni relative al Bitcoin erano vietate in India ma il sistema legale del Paese ha revocato il divieto nel marzo del 2020. Da allora, il governo ha preso in considerazione l’implementazione di regolamenti sulla cryptovaluta ma la Reserve Bank of India continua a considerare le monete digitali in modo critico e favorisce un permanente ban delle valute figlie della blockchain.

Prodotti a rendimento delle crypto non sono bond

Con gli investitori che spendono miliardi di dollari in nuovi ETF legati al Bitcoin negli Stati Uniti, il dibattito sul fatto che le cryptovalute possano servire all’interno dei portafogli sta cambiando.

Tuttavia, diversi investitori si chiedono se alcune strategie basate sulle cryptovalute possano fornire un’alternativa al detenere obbligazioni come fonte di flussi di fixed income. E sta diventando un’area di crescente interesse con i rendimenti obbligazionari bloccati a livelli bassi e l’ammontare del debito a rendimento negativo, in tutto il Mondo, vicino ai massimi storici.

In questo momento, ci sono diversi modi in cui gli investitori possono cercare rendimenti passivi tramite i mercati delle cryptovalute.

Innanzitutto, è possibile prestare denaro ad altre parti su piattaforme crittografiche sia centralizzate che decentralizzate e guadagnare da tassi di interesse competitivi.

Ad esempio, SEBA, la banca di investimento in crypto regolamentata in Svizzera lanciata da una coppia di ex dipendenti di UBS, ha lanciato un servizio che consente ai suoi clienti di guadagnare interessi dalla finanza decentralizzata – DeFi – e dai prestiti crittografici, con rendimenti che vanno dal 3% al 13%.

Gli analisti di Goldman Sachs hanno paragonato lo “staking yield” pagato da alcune blockchain ai dividendi pagati sulle azioni. Hanno anche affermato che i rendimenti offerti dai servizi DeFi molto probabilmente hanno contribuito alla loro crescita nell’ultimo anno.

I dati di CryptoCompare mostrano che il volume dello staking sulla blockchain dell’Ethereum è passato da 65 milioni di dollari a gennaio a 4 miliardi di dollari a ottobre.

Lavoratori si dimettono grazie ai guadagni dalle crypto

Il report sui salari del settore non agricolo degli Stati Uniti di venerdì si è rivelato per una volta alquanto interessante per il mondo delle cyrptovalute e ha anche sottolineato quanto sia inutile il rilascio di revisioni a posteriori che modificano drasticamente la percezione di ciò che il mercato del lavoro sta (o non sta) facendo.

La crescita dei posti di lavoro è stata di 531.000 unità rispetto alle previsioni di 450.000 mentre il dato di settembre è stato rivisto su a 312.000 da 194.000. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,6%, ma non è chiaro se ciò significhi qualcosa.

Ma cosa c’entrano questi dati col mondo delle cryptovalute? Beh, molti posti di lavoro sono stati aggiunti, addirittura più del previsto. Ciò che non è emerso dai grandi giornali che hanno ripreso la notizia sui dati, però, è che molti posti vacanti continuano a non essere riempiti perché gli americani preferiscono restare a casa coi sussidi del governo mentre altri – molti – preferiscono godersi i guadagni fatti con gli investimenti in cryptovalute.

 

Infatti, un’altra distorsione dei dati che deve essere sottolineata è che un recente sondaggio suggerisce che il 4% dei lavoratori, concentrati principalmente nelle aree a basso salario, hanno lasciato il lavoro grazie ai guadagni in cryptovalute.

Secondo gli analisti di RaboBank, “questo suona ridicolo. Ma è anche possibile. In effetti, non ci si deve aspettare una rivoluzione per credere che il nostro sistema attuale non sia sostenibile: può facilmente crollare se ogni “contadino” abbandona l’economia fisica e si mette a tradare crypto”.

L’analisi tecnica sulle crypto e il loro trend

Sia il Bitcoin che l’Ethereum stanno lottando per mantenere il canale di tendenza rialzista che abbiamo evidenziato negli ultimi mesi, ma questo non significa che non possano continuare a salire, solo che la recente velocità delle due principali cryptovalute potrebbe rallentare nel breve termine.

I trend di entrambe le valute restano positivi e un periodo di movimento dei prezzi da lateralmente a leggermente più alto, può rendere le prospettive a lungo termine per entrambi gli asset più attraenti, continuando a spingere l’indicatore CCI dal territorio di ipercomprato a quello di ipervenduto.

È ancora probabile che il Bitcoin torni presto al suo recente massimo di sempre, con qualsiasi vendita a breve termine che dovrebbe trovare supporto iniziale intorno a 59.500 dollari.

L’Ethereum continua a puntare più in alto e rimane in modalità di rilevamento dei prezzi. Come con il Bitcoin, il supporto al trend sta subendo una pressione costante e l’Ethereum potrebbe consolidarsi nei prossimi giorni per cercare di normalizzare l’indicatore CCI che rimane, appunto, in territorio di ipercomprato.

Il supporto iniziale al massimo precedente di 4.379 dollari potrebbe non rivelarsi eccessivamente robusto davanti al range di supporto di 4.025-4.150 dollari. Quest’ultima zona dovrebbe contenere eventuali vendite a breve termine. Come per il Bitcoin, permane una tendenza generale positiva.