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Federmeccanica lancia il grido d’allarme: nel bimestre marzo-aprile 2020 l’attività produttiva metalmeccanica italiana ha registrato una contrazione congiunturale media pari al 47,6% rispetto al bimestre precedente.

Federmeccanica: indagine congiunturale del settore metalmeccanico

Uno scenario grigio quello messo in evidenza da Federmeccanica: la pandemia di coronavirus impatta sul sentiment delle imprese metalmeccaniche, sull’attività produttiva e sul mercato occupazionale.

Secondo l’indagine congiunturale della federazione di settore delle imprese metalmeccaniche, nel solo mese di aprile i volumi di produzione risultano più che dimezzati – in calo del 54,6% – rispetto al mese di febbraio.

Federmeccanica lancia l’allarme sul fronte occupazionale: il 34% delle imprese metalmeccaniche italiane ritiene infatti di dover ridimensionare, nel corso dei prossimi sei mesi, gli attuali livelli occupazionali.

Il 41% del campione di imprese metalmeccaniche teme di perdere in modo strutturale quote di fatturato sul mercato interno ed il 47% su quelli esteri.

Inoltre, se il 63% dichiara un portafoglio ordini in netto peggioramento, ben il 71% prevede ulteriori cali produttivi rispetto al primo trimestre dell’anno 2020.

Analizzando i cash flows il 32% delle imprese intervistate del campione reputa la situazione cattiva o pessima.

Indagine congiunturale: produzione industriale metalmeccanica

L’analisi congiunturale di Federmeccanica mette in evidenza che nel bimestre marzo-aprile del 2020 l’attività produttiva metalmeccanica italiana ha registrato una contrazione pari al 47,6% rispetto a gennaio-febbraio e al 44,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019.

In seguito al calo congiunturale del 40,3%, osservato nel mese di marzo, l’indice destagionalizzato di produzione industriale metalmeccanica ha registrato nel mese di aprile una nuova caduta pari al 24,0%.

Complessivamente i volumi realizzati ad aprile risultano più che dimezzati (-54,6%) rispetto a febbraio.

Analizzando la dinamica settoriale della produzione metalmeccanica nei mesi di marzo-aprile 2020 è emerso che i forti cali produttivi risultano diffusi a tutti i comparti dell’aggregato sia in termini congiunturali che tendenziali.

Dall’elaborazione dei dati ISTAT è emerso che le contrazioni nel bimestre marzo-aprile rispetto al precedente sono risultate comprese tra il -60,2% degli Altri Mezzi di trasporto e il -31,8% dei Computer, radio TV, strumenti medicali e di precisione.

All’interno del comparto metalmeccanico c’è da rilevare che la Fabbricazione di autoveicoli nel mese di aprile è risultata pari a zero.

Settore metalmeccanico, il calo dell’interscambio commerciale

Il forte calo dell’attività produttiva è stato determinato, oltre che dalla riduzione della domanda domestica, anche flessione del commercio mondiale mediamente pari all’11% nel 2020 con un rimbalzo atteso, nel 2021, pari all’8,4% non sufficiente comunque a recuperare i volumi di interscambio che si realizzavano ex ante pandemia.

Nel primo trimestre del 2020 i flussi di fatturato indirizzati ai mercati esteri sono diminuiti dell’1,9% rispetto all’anno 2019 e le importazioni hanno segnato un -5,9%.

Nei primi tre mesi del corrente anno maggiormente negativi sono stati i risultati ottenuti nel settore metalmeccanico: i valori da fatturato esportato hanno registrato una contrazione pari al 6,1%, mentre i flussi di provenienza estera si sono ridotti del 7,4%.