Conti Correnti

Fino a ieri, per agevolare la riscossione di tasse e imposte, potevano accedere ai dati bancari sensibili dei contribuenti l‘AdE e la Guardia di Finanza. Oggi, con il Decreto Semplificazioni i conti correnti ‘spiati’ anche da Comuni e Regioni indeboliscono il principio del segreto bancario.

Questo perché una nuova disposizione contenuta nel DL Semplificazioni autorizza, di fatto, gli enti locali ad accedere agli archivi dei rapporti finanziari attingendo facilmente ai dati bancari sensibili dei contribuenti.

Di conseguenza, con il decreto possono ‘spiare’ non solo l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza ed i concessionari della riscossione ma anche gli enti locali.

Possono farlo anche in via coattiva per ‘semplificare’ e velocizzare la riscossione dei tributi dovuti dai contribuenti inadempienti.

Il segreto bancario, di conseguenza, viene minato e sminuito.

Conti correnti ‘spiati’ anche da Comuni e Regioni: DL Semplificazioni e segreto bancario

Il testo di conversione in legge del DL Semplificazioni è stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Con esso viene approvato, di fatto, l’indebolimento del principio del segreto bancario.

Con la possibilità anche per Comuni e Regioni di attingere ai dati bancari sensibili degli italiani, il segreto bancario perde di significato e di valore.

La regola più significativa cambia.

Gli enti locali potranno accedere all’anagrafe tributaria estrapolando le informazioni contenute nell’archivio di tutti i rapporti finanziari. In tal modo, potranno favorire e velocizzare il processo di riscossione di tasse ed imposte di competenza delle amministrazioni. Acquistano così un grande potere di indagine diretta nei confronti dei contribuenti.

In precedenza, gli enti locali potevano trattare certi dati presenti nell’anagrafe tributaria (in base alla Legge di Bilancio 2020) ma, oggi, hanno carta bianca per ottenere dati sensibili dall’archivio, incluse informazioni più specifiche.

I tempi in cui la GdF poteva accedere a dati sensibili previa richiesta di autorizzazione all’Agenzia delle Entrate è finita.

La possibilità esclusiva di accedere quasi automaticamente alle informazioni sensibili degli italiani da parte dell’AdE (da quando ha sostituito Equitalia) è acqua passata.

DL Semplificazioni: precauzioni per evitare condotte illecite

Conti correnti spiati anche da Comuni e Regioni sì, ma con le dovute accortezze e cautele.

Il DL Semplificazioni ha previsto una serie di precauzioni per impedire che dal lecito si passi all’illecito.

Innanzitutto, ci vorranno autorizzazioni per accedere ai dati sensibili degli italiani, misure necessarie per tutelare l’accesso al grande archivio dell’anagrafe tributaria.

Secondo, poi, verranno utilizzati strumenti per il tracciamento dei singoli funzionari preposti all’acquisizione ed estrapolazione dei dati sensibili.

Terzo: le norme di sicurezza e controlli verranno inasprite allo scopo di impedire intrusioni e violazioni nei confronti dei contribuenti.

Certo è che, a seguito di queste nuove disposizioni, la disponibilità dei dati sensibili dei contribuenti è aperta a più soggetti rispetto a prima in riferimento a conti correnti, depositi e rapporti finanziari.

Tutto questo potrebbe comportare l’emergere di una serie di controversie.