decreto semplificazioni green economy

Pronta la bozza del Decreto Semplificazioni costituito da ben 48 articoli in fase di definizione.

Il Governo Conte lavora per snellire procedure e pratiche statali al fine di rilanciare il Paese e, intanto, si attende la conversione in Legge.

La bozza del Decreto Semplificazioni prevede quattro titoli tra cui l’ultimo dedicato alle semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente, green economy.

Semplificare gli investimenti nell’energia rinnovabile, inoltre, è uno dei temi centrali del Decreto Semplificazioni, in linea con quanto auspicato dalle politiche comunitarie.

Sono previste semplificazioni della misura Nuova Sabatini ed è aumentato l’importo di erogazione in unica soluzione delle agevolazioni ex Legge Sabatini.

Sono semplificate le procedure di cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi nonché in materia di recesso dalle società di persone.

La finalità è assicurare che il registro delle imprese rappresenti fedelmente la realtà imprenditoriale operante sul territorio nazionale.

Inoltre, sono previste rilevanti semplificazioni del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, con notevole riduzione degli oneri informativi a carico delle amministrazioni pubbliche.

In materia di agricoltura sono previste misure per semplificare l’erogazione delle risorse pubbliche in materia di controlli nonché di comunicazioni individuali dei provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 38, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.

98, con modificazione, della legge 15 luglio 2011, n. 111.

Inoltre, è previsto uno snellimento delle procedure per le erogazioni dei contributi AGEA, nonché in materia di controlli sui prodotti agroalimentari e nel settore vitivinicolo.

E’ lasciata all’autonomia statutaria delle società con azioni quotate in mercati regolamentati la possibilità di prevedere incrementi di capitale in deroga rispetto alla disciplina prevista dal codice civile, al fine di semplificare le modalità di svolgimento delle ricapitalizzazioni.

Novità su impatto ambientale (procedura Via)

Un tema caldo è quello di semplificare, ma non mettere in pericolo l’integrità ambientale: questo è l’obiettivo delicato della procedura di controllo dei vincoli sull’ambiente.

L’attuale normativa prevede tempi di durata della procedura VIA molto lunghi che, nella realtà, diventano ancora più lunghi arrivando a toccare anche punte estreme di 10 anni circa.

Abbattere i tempi di durata del procedimento è la prima necessità.

L’impresa corrisponde all’Amministrazione un corrispettivo per il provvedimento di VIA che può

arrivare anche a importi significativi (oltre i 100.000 euro).

L’articolo 38 della bozza del Decreto Semplificazioni prevede misure in materia di VIA per interventi di incremento della sicurezza di dighe esistenti.

La norma prevede l’esclusione dall’assoggettabilità a VIA degli interventi urgenti di incremento della sicurezza delle dighe, che non modifichino i livelli di invaso caratteristici e non trasformino in maniera significativa gli sbarramenti.

L’articolo 39 della bozza del Decreto Semplificazioni prevede uno snellimento delle procedure per interventi e opere nei siti oggetto di bonifica.

La norma è volta a favorire la realizzazione di interventi in aree che rientrano nel perimetro di terreni oggetto di bonifica, a condizione che non pregiudichino né interferiscano con l’esecuzione e il compimento della bonifica, né determinino rischi per la salute dei lavoratori.