Come prevedere il trend sui crypto

Quella appena finita è stata una settimana di sostanziale stabilità per il Bitcoin e per le principali altre criptovalute, dopo le news sui rapporti tra calcio e valute digitale e, soprattutto, dopo le turbolenze sui mercati causate dall’iperinflazione e dall’arrivo della nuova variante Omicron del Covid-19. Vediamo ora, invece, alcune novità nel mondo crypto che potrebbero guidare i trend nel breve termine.

Si può prevedere l’andamento del Bitcoin?

Da sempre, in finanza vige un dualismo: analisi tecnica o analisi fondamentale? Qual è più affidabile? Una, la tecnica, si basa sui trend e sui grafici; l’altra, la fondamentale, fa affidamento sulle notizie.

Col Bitcoin, questa narrativa è andata un po’ a farsi benedire, dato che la maggior parte delle operazioni si svolgono con analisi tecnica ma notizie come quelle date da Elon Musk tendono a smuovere parecchio le acque.

Come si può prevedere l’andamento del Bitcoin, quindi? Un modo l’hanno trovato gli esperti di GNY, la principale azienda di machine learning basata su blockchain, che ha lanciato il BTC Range Report, che fornirà alcune delle previsioni più accurate sulla volatilità del Bitcoin su qualsiasi piattaforma o servizio disponibile oggi.

Test approfonditi di BTC Range Report hanno fornito un errore percentuale medio assoluto – o MAPE – compreso tra il 3% e il 4%, rendendolo uno degli strumenti di previsione del Bitcoin più potenti sul mercato. La media della maggior parte degli strumenti di previsione BTC della concorrenza testati da GNY era del 10% ma raggiungeva il 14% per alcune piattaforme.

Come funziona, nel dettaglio?

Il BTC Range Report utilizza l’apprendimento automatico proprietario per prevedere la volatilità del Bitcoin. Lo strumento è il primo prodotto rivolto ai consumatori offerto da GNY e utilizza reti neurali specializzate e un RSI personalizzato per generare previsioni ottimizzate per l’intervallo giornaliero previsto per il Bitcoin.

In una partnership esclusiva con CoinSniper.net, GNY offre ai trader di Bitcoin un’anteprima gratuita di una settimana per esplorare il rapporto e misurare l’accuratezza da soli.

Il BTC Range Report viene pubblicato ogni martedì e copre un periodo di sette giorni. Al prezzo di soli 10 dollari, può essere acquistato con token ETH o GNY e l’accesso viene fornito direttamente tramite il portafoglio Metamask dell’utente.

L’Estonia come El Salvador

Dopo El Salvador, che ha di fatto reso il Bitcoin la prima valuta del Paese, anche l’Estonia sta puntando forte sulla crypto a più alta capitalizzazione.

La quarta più grande banca del Paese, LHV, permette ora ai clienti di acquistare criptovalute. A partire dalla prossima settimana, i clienti di LHV potranno scambiare asset importanti come Bitcoin, Ethereum e Chainlink sull’app mobile della banca. Una decisione del genere è stata presa recentemente dalla Commonwealth Bank dell’Australia, che ha annunciato che consentirà ai clienti di scambiare Bitcoin ed Ethereum, ma ha più clienti dell’intera popolazione dell’Estonia.

Ad ogni modo, secondo Marcus Sotiriou, sales trader presso il digital asset broker GlobaBLock, la notizia di LHV è significativa perché mostra che l’industria delle criptovalute è in movimento globale e dà peso all’argomento secondo cui, a un certo punto, ogni banca del Mondo avrà bisogno di integrare le criptovalute nei propri servizi.

“Questa notizia ha alimentato un rimbalzo del prezzo di Bitcoin a 57.000 dollari al momento della stesura ma l’asset digitale è ancora attualmente in una tendenza al ribasso su intervalli di tempo inferiori”, ha commentato Sotiriou.

Notizie positive sono arrivate anche dal gigante dell’e-commerce Mercado Libre, che è visto come la versione sudamericana di ebay, poiché ha annunciato che consentirà investimenti in criptovalute in Brasile.

“Penso che questo tipo di adozione da parte delle aziende tecnologiche significherà che il mercato delle criptovalute non sperimenterà un mercato ribassista che durerà più anni come il passato poiché continua il suo salto nel mainstream”, ha aggiunto l’analista.

Ma il Fondo Monetario Internazionale frena sul Bitcoin

Dopo un solo giorno dall’annuncio del presidente del Salvador, Nayib Bukele, del suo piano per costruire una “città Bitcoin” alimentata da un vulcano e finanziata da obbligazioni con il Bitcoin come sottostante – trovate la notizia nel pezzo della scorsa settimana –, il Fondo Monetario Internazionale ha messo in guardia contro l’uso di questa moneta virtuale a corso legale.

I funzionari del FMI hanno affermato che, “data l’elevata volatilità dei prezzi del Bitcoin, il suo utilizzo come moneta a corso legale comporta un rischio significativo per la protezione dei consumatori, l’integrità finanziaria e la stabilità finanziaria. Il suo utilizzo dà inoltre luogo a potenziali passività fiscali. A causa di questi rischi, il Bitcoin non dovrebbe essere usato come moneta a corso legale”.

Se mai c’è stato qualche dubbio sul fatto che il FMI non sia un fan del Bitcoin, questo può essere l’ulteriore conferma poiché questa retorica mostra chiaramente come vedono l’asset digitale e non sono in alcun modo contenti di vedere i Paesi che lo adottano. Tuttavia, c’è poco che l’FMI possa fare molto al riguardo, con il mercato globale delle risorse digitali ora valutato vicino a 3.000 miliardi di dollari e la domanda per la asset class in tutto il Mondo che continua ad aumentare.

Ad esempio, il presidente della Securities and Investments Commission australiana ha affermato di recente che “le crypto sono alle nostre porte, qui e ora, e sono guidate dalla straordinaria domanda di consumatori e investitori. Le implicazioni per i consumatori sono potenzialmente enormi”. Questo riconoscimento da parte di uno dei Paesi più ricchi del mondo significa che la posizione del FMI potrebbe non essere ascoltata da altri Paesi, aprendo a potenziali scontri in seno alla stessa istituzione.

L’analisi tecnica

Essendo ben al di sotto del primo importante livello di resistenza di 64.806 dollari, il Bitcoin è scivolato al minimo infrasettimanale di venerdì di 53,555 dollari.

Il Bitcoin è poi sceso verso il primo importante livello di supporto a 54,135 dollari. Trovando il supporto nel fine settimana, tuttavia, la valuta è tornata ai livelli di 57.000 dollari.

Al momento in cui scriviamo, il Bitcoin è in aumento dello 0,6% a 57.672 dollari. Un inizio di settimana contrastato ha visto il Bitcoin scendere a un minimo di 57.201 dollari prima di salire a un massimo di lunedì di 58.294 dollari.