Bitcoin in tasca

Il Bitcoin attrae un numero sempre maggiore di curiosi e molte persone, anche in Italia, si mostrano interessate all’uso delle criptovalute. Chiaramente, il primo passo da compiere per entrare nel mondo delle valute digitali decentralizzate è quello di possederne una determinata quantità.

Tuttavia, per i meno esperti, non è ancora chiaro come sia possibile procurarsele concretamente oppure quale sia il modo più conveniente ed immediato per comprare bitcoin. Esistono vari canali utili a farci diventare legittimi proprietari di bitcoin: è possibile acquistarli da privati, si possono ottenere utilizzando i servizi di cambiavalute ed è addirittura possibile riuscire a “crearli” attraverso l’attività di mining.

Ecco una breve guida che illustra quali siano le modalità più diffuse per diventare dei veri e proprio proprietari di bitcoin, ma come spesso accade ricordiamoci che fare le cose risulta più facile che leggerne le istruzioni e come sosteneva Aristotele: “Ciò che vogliamo imparare a fare, lo impariamo facendolo”.

Diventare un minatore.

Per analogia con l’estrazione dei metalli preziosi, il procedimento informatico attraverso cui si generano nuovi bitcoin viene chiamato mining. Semplificando tale processo, possiamo dire che gli utenti che mettono a disposizione della rete i loro hardware sottoforma di calcolo computazionale, vengono chiamati “minatori”(miners) e sono ricompensati per il loro lavoro con l’assegnazione di una determinata quantità di bitcoin.

Un modo utile per procurarsi bitcoin potrebbe essere dunque quello di impegnarsi nell’attività di mining. Tuttavia, ad oggi, la rete che gestisce il sistema Bitcoin è gigantesca e di conseguenza, per poter contribuire al mantenimento della blockchain, è necessaria una enorme potenza di calcolo con costi energetici difficilmente sostenibili per un singolo utente.

Infatti, l’attività di mining viene svolta esclusivamente attraverso delle vere e proprie mining farm: enormi capannoni attrezzati con schede hardware appositamente progettate ai soli fini della gestione del sistema Bitcoin.

Inoltre, per poter essere redditizia, l’attività del minatore deve necessariamente poter far affidamento su costi energetici contenuti; per questo è sempre più diffuso l’utilizzo di fonti energetiche alternative e le mining farm hanno sede nei paesi dove l’energia elettrica può contare su costi ridotti.

Minatori bitcoin
Minatori (fonte: pixabay)

Gli Exchanges.

Acquistare bitcoin è un po’ come acquistare una valuta straniera. Ad esempio, se organizzassimo un viaggio a New York sarebbe fondamentale procurarci un po’ di dollari, scambiandoli con i nostri euro. In tutti gli aeroporti esistono uffici di cambio che svolgono questa specifica attività e ci permettono di convertire la nostra valuta in dollari, sterline o yen.

Anche con i bitcoin funziona più o meno nello stesso modo, con l’unica differenza che lo scambio avviene on line. Oggi esistono molti cambiavalute, denominati Exchanges, che convertono le principali monete del mondo in bitcoin o in altre criptovalute.

Gli Exchanges sono tenuti a rispettare le previsioni normative in ambito KYC perciò, per poter usufruire dei loro servizi, è obbligatorio registrarsi fornendo i dati identificativi ed un documento d’identità, seguendo un iter molto simile a quello a cui siamo abituati quando apriamo un conto bancario.

Dopo la procedura di identificazione, possiamo inviare il nostro denaro attraverso carta di credito, carta prepagata o tramite bonifico e solo dopo pochi semplici passaggi possiamo convertire quella somma di denaro nella criptovaluta preferita, alla quotazione di cambio prevista in quel momento. Per trovare l’exchange più adatto ai nostri bisogni, il consiglio è quello di consultare il sito www.bitcoin.org.

Partenze e arrivi aeroporto cambiavalute bitcoin
Partenze e arrivi aeroporto (fonte: pixabay)

Lo scambio tra privati.

La modalità più semplice ed immediata per procurarsi bitcoin è sicuramente quella di conoscere persone che già ne siano proprietarie, in modo da poterli acquistare direttamente da loro.

Infatti, ogni persona in possesso di criptovalute può semplicemente inviarne una determinata quantità in modo immediato attraverso le funzioni del proprio portafoglio elettronico.

Tuttavia, se non abbiamo amici o conoscenti disposti a cederci un po’ dei loro bitcoin, esistono alcuni siti che offrono la possibilità di metterci in contatto con soggetti che vendono le loro criptovalute ed una delle principali piattaforme utile a questo scopo è www.localbitcoins.com.

 

Naturalmente è necessario prestare estrema attenzione agli scambi di denaro ed utilizzare tutte le accortezze del caso perché, purtroppo, la truffa è sempre dietro l’angolo.

Mano che consegna una moneta bitcoin
Mano che porge bitcoin (fonte: pixabay)

Cerco un bancomat: gli ATM bitcoin.

Un’altra modalità semplice ed immediata, anche per i meno esperti, per acquistare bitcoin è quella di utilizzare uno delle migliaia di ATM sparsi per il mondo. Anche in Italia ce ne sono alcune decine già attive e perfettamente funzionanti.

Gli ATM bitcoin appaiono come un normalissimo sportello bancomat, tuttavia la loro funzione è quella di ricevere denaro e dare in cambio la relativa quantità di bitcoin che verrà immediatamente trasferita sul portafoglio elettronico dell’utente, tramite QR Code.

Il vantaggio è quello di poter utilizzare i contanti e di non essere obbligati a sottostare alle procedure di identificazione richieste dagli Exchanges.

Lo svantaggio di utilizzare questa modalità di acquisto, invece, sta nei costi poiché i gestori degli ATM guadagnano applicando delle commissioni spesso più alte rispetto alla media di mercato.

Nonostante ciò, utilizzare gli ATM rimane un buon modo per fare i primi acquisti di criptovalute, soprattutto per chi è alle prime armi e non è ancora particolarmente esperto.

È possibile individuare l’ATM più vicino a noi consultando il sito www.coinatmradar.com.

sportello bancomat ATM bitcoin
Sportello bancomat ATM (fonte: pixabay)

Prende la carta? La carta di debito bitcoin.

Un altro sistema sempre più diffuso, molto semplice e adatto a procurarsi le criptovalute è quello di utilizzare specifiche carte di debito.

Esistono alcune aziende che permettono di creare un conto bancario virtuale collegato ad una carta di debito da gestire in totale autonomia dal cliente, attraverso una semplice applicazione per smartphone.

Attraverso l’apposita app possiamo istantaneamente convertire i nostri euroin bitcoin o in altre criptovalute.

Chiaramente, è possibile usare la carta per i nostri acquisti quotidiani, così come facciamo abitualmente, utilizzando le criptovalute che automaticamente verranno convertite nella valuta corrente.

In aggiunta, un altro servizio interessante collegato a queste carte, consiste nel poter utilizzare un wallet specifico per trasferire e gestire in autonomia le proprie criptovalute.

Naturalmente, anche questi conti virtuali prevedono costi di gestione fissi ed applicano tassi di conversione che sono in media un po’ più alti rispetto a quelli dei maggiori exchanges. Tuttavia, attraverso questi strumenti possiamo sfruttare l’enorme comodità di spendere direttamente le nostre criptovalute per gli acquisti di tutti i giorni.

Oggi sono tante le opzioni a nostra disposizione per riuscire ad acquistare bitcoin e magari adesso ci siamo convinti che questa operazione non è poi così difficile come pensavamo.

Allora perché non passare dalla teoria alla pratica?

carta di credito bitcoin
Carta di credito (fonte: pixabay)