cassa-integrazione-blocco

Il Decreto Sostegno è stato firmato dal Premier Draghi e, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevede lo stanziamento di 32 miliardi di euro. Tra le misure di sostegno per aziende, famiglie italiane e sanità, il Decreto ha previsto il rifinanziamento della Cassa Integrazione con procedure più veloci ed il blocco dei licenziamenti. Ma, secondo Unimpresa, ci sono brutte notizie in arrivo per 6 milioni di italiani: dal 25 marzo al primo aprile non potranno beneficiare della Cassa Integrazione Covid.

Cassa Integrazione Covid-19: il Decreto Sostegno

Il Decreto Sostegno ha prolungato la possibilità di accedere a trattamenti di integrazione salariale gratuitamente fino al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2021.

Fino a quella data , il datore di lavoro che sospende o riduce la propria attività lavorative per la pandemia, può richiedere la misura di integrazione salariale senza l’applicazione di alcun contributo addizionale.

Un’altra misura a sostegno dei lavoratori prevista nel Decreto è stata la proroga del divieto di licenziamento individuale e collettivo per motivi economici fino al 30 giugno 2021, tranne che per i casi di fallimento dell’azienda; cessazione definitiva dell’attività d’impresa o per accordo sindacale con incentivi all’esodo volontario nuovo flusso Uniemens CIG annunciato per il mese di maggio 2021, che dovrebbe sostituire il vecchio tradizionale UniEmens e accogliere i dati necessari per effettuare il pagamento diretto della Cassa Integrazione da parte dell’INPS.

Cassa Integrazione Covid bloccata: la denuncia di Unimpresa

Nonostante le misure che cercano di tutelare lavoratori e imprenditori, Unimpresa ha segnalato ai microfoni di Quifinanza.it che esiste un “vuoto legislativo” che potrebbe avere degli effetti negativi tanto per i lavoratori come per le aziende.

Secondo Unimpresa, questo stop della Cassa Integrazione è cagionato dal vuoto legislativo, che è la conseguenza di due normative. In particolare, la Legge di Bilancio 2021 ha esteso la Cassa Integrazione Covid per 12 settimane a partire dal primo gennaio 2021 e fino al prossimo 25 marzo. Il Decreto “Ristori” prevede 13 settimane di Cassa Integrazione per tutte le aziende e 28 settimane per quelle non coperte dall’ammortizzatore sociale, ma con decorrenza 1 aprile.

Il consigliere nazionale di Unimpresa, Giovanni Assi, ha spiegato a Quifinanza.it, che questo “vuoto” potrebbe avere un grosso impatto, non solo per i lavoratori che rimarranno scoperti, ma anche per gli imprenditori:

“Se la matematica non è un’opinione, dal 1 gennaio 2021 le 12 settimane scadono giovedì 25 marzo e, se non si interviene immediatamente ci sono, oltre 6 milioni di lavoratori che non saranno coperti dagli ammortizzatori sociali per Covid e le nostre aziende, già al collasso, si potrebbero trovare con delle situazioni di conflitto interno, dovendo far fronte con le proprie tasche a questa ennesima mancanza. Inoltre, occorre intervenire urgentemente sul pagamento delle casse integrazioni (Fondo Bilaterale dell’Artigianato) per le aziende artigiane per cui oltre 300mila lavoratori sono in attesa di ricevere il saldo dell’ultimo trimestre 2020, nonostante l’ultimo intervento di ‘sblocco’ da parte del Ministro Orlando”.

Foto in alto: Shutterstock