cashback rimborsi

Dopo l’annuncio della sospensione del Cashback di Stato fino al 31 dicembre 2021, stanno arrivando in questi giorni i tanto attesi rimborsi.

Per quanto concerne il ricco premio messo in palio per il super Cashback, i contribuenti italiani dovranno attendere ancora qualche mese prima di vedere qualche soldo.

Cashback di Stato: l’annuncio della sospensione e via ai rimborsi 

Con il Decreto Lavoro è stata annunciata la sospensione del Cashback di Stato dal 1° luglio 2021 fino al 31 dicembre 2021. Si tratta di una sospensione temporanea, visto che il programma Cashback ripartirà dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

L’Esecutivo ha inoltre sospeso per lo stesso periodo anche il c.d. Super Cashback, ovvero il rimborso speciale di 1.500 euro per gli acquisti fatti con strumenti di pagamento digitale per i primi 100.000 contribuenti aderenti all’iniziativa.

Con la sospensione del Cashback di Stato slittano anche i tempi dei rimborsi, dai due a 5 mesi.

Le risorse stanziate per il Cashback di Stato saranno utilizzate per finanziare una riforma sugli ammortizzatori sociali e per potenziare i crediti d’imposta riconosciuti ai lavoratori autonomi (Partite IVA).

In base alle novità introdotte, il rimborso previsto dal programma Cashback di Stato non sarà più pagato entro 60 giorni, ma entro 5 mesi, ovvero entro 150 giorni.

I rimborsi relativi al Cashback di Stato saranno erogati con le seguenti scadenze:

  • entro il 30 novembre 2021 per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 ed il 30 giugno 2021;
  • entro il 30 novembre 2022 per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 ed il 30 giugno 2022.

Cashback di Stato: cos’è?

Il Cashback di Stato, avviato il 1° gennaio 2021 termina il 30 giugno 2021.

Con il cashback sperimentale di Natale, conclusosi il 31 dicembre 2020, lo Stato ha rimborsato 223 milioni di euro agli aderenti, vale a dire una media di 69 euro a persona.

Secondo quanto riportato da Consap (la società che gestisce i rimborsi) e PagoPA, sono stati ben 3,2 milioni i bonifici effettuati. I bonifici non andati a buon fine sono stati 1280 per via di IBAN errati.

Diverse le segnalazioni da parte di utenti che lamentano il non riconoscimento di pagamenti dall’app IO o che hanno avuto difficoltà con l’abbinamento di alcune carte di pagamento.

Il Cashback di Stato è un’iniziativa del Piano Italia Cashless prevista dalla Legge di Bilancio 2020 e dal Decreto n. 156 – 24 novembre 2020 del MEF.

Nelle ultime ore, si apprende la notizia dell’intenzione del Presidente del Consiglio Mario Draghi di cancellare il cashback, misura ritenuta non in linea con le direttive europee, in vista del varo del Recovery Plan.

Cashback di Stato: a cosa serve, quali operazioni vengono rimborsate

Il Cashback di Stato ti permette di ricevere un rimborso in denaro a seconda degli acquisti effettuati con sistemi di pagamento elettronici in un dato periodo ed a titolo privato.

Viene applicato esclusivamente agli acquisti effettuati con dispositivi fisici presso gli esercenti che aderiscono al programma a livello nazionale.

  • per acquisti nell’ambito di attività d’impresa, arte o professione;
  • per acquisti presso esercenti non convenzionati;
  • online (tramite e-commerce);
  • per acquisti realizzati fuori dall’Italia (compresi lo Stato della Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino);
  • bonifici eseguiti tramite Sepa Direct Debit (SDD), ovvero addebiti diretti su conto corrente;
  • operazioni presso gli sportelli ATM (prelievi, ricariche telefoniche, ecc.);
  • pagamenti ricorrenti con addebito su carta o conto corrente;

Sono esclusi dal programma le operazioni ed i pagamenti effettuati:

  • qualsiasi altra operazione che non rientra in quelle previste dal Decreto 24 novembre 2020, n.156 del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

A chi spetta e come funziona

Possono partecipare all’iniziativa tutti i consumatori privati e maggiorenni residenti in Italia. Per partecipare bisogna iscriversi a IO.it, l’app di PagoPA oppure a sistemi messi a disposizione da banche e istituti di pagamento convenzionati con PagoPA.

Per l’iscrizione bisogna utilizzare la propria Spid o CIE.

Il rimborso riguarda qualsiasi tipo di acquisto di beni e servizi con pagamento elettronico realizzato nei negozi tradizionali. Questa iniziativa messa in campo dal Governo intende incentivare l’uso di carte di credito, debito e servizi di pagamento digitale.

Aderiscono all’iniziativa gli operatori che gestiscono i POS degli esercenti, quindi non devono convenzionarsi direttamente gli esercenti.

Le operazioni valide ai fini del cashback compaiono sull’app IO e sui sistemi messi a disposizione da operatori e banche.

Dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2022, viene riconosciuto un rimborso semestrale del 10% degli acquisti effettuati. Ci sono dei limiti: un importo massimo di 1.500 euro a semestre, almeno 50 operazioni cashless ogni sei mesi ed un massimo di 150 euro per ogni pagamento.

In base a queste condizioni, si prevede quindi un rimborso massimo di 300 euro all’anno ma il Governo ha inserito anche il Supercashback, un rimborso di 1.500 euro a semestre in aggiunta al cashback standard. Verrà riconosciuto ai primi 100.000 registrati che hanno raggiunto il maggior numero di operazioni (da un minimo di 50) a semestre.

La classifica per il Supercashback è visualizzabile quotidianamente sull’app IO: quella definitiva del primo semestre sarà consultabile il 10 luglio 2021.

Vediamo come è organizzato il calendario del piano rimborsi:

  • 1 gennaio 2021 / 30 giugno 2021;
  • 1 luglio 2021 / 31 dicembre 2021;
  • 1 gennaio 2022 / 30 giugno 2022.

Tutti i rimborsi sono esentasse ed il pagamento viene effettuato entro 60 giorni dal termine di ogni periodo.

Strumenti di pagamento elettronici ammessi per il Cashback di Stato

Gli strumenti validi per il Cashback di Stato sono:

  • carte di credito, debito e prepagate con circuiti internazionali (Visa, Mastercard, American Express, ecc.);
  • carte Pagobancomat, Satispay, Bancomat Pay;
  • PostePay;
  • PayPal.

Per ora, restano esclusi i pagamenti contactless eseguiti via smartphone con Apple Pay, Samsung Pay o Google Pay: non sono riconoscibili ai fini del cashback. Nel corso del 2021, verranno inclusi i sistemi di pagamento Google Pay e Apple Pay.

Prossimamente, verranno incluse anche le carte regalo, social card e carta Acquisti utilizzabili all’interno di una determinata catena di negozi a patto che siano emesse da soggetti convenzionati con PagoPA.