sentiero in giardino con tulipani

Attraverso il Bonus verde ristrutturare aree a verde potrebbe diventare meno gravoso del previsto. Mai come in questo periodo, infatti, sono diventati sempre più importanti spazi esterni, terrazzi e balconi.
Piante, sistema di irrigazione, gazebi e pergolati potrebbero diventare una realtà, così come la realizzazione di veri e prorpi giardini. E questo è possibile sia per singole unità immobiliari, ma anche per parti in comune.

Accade però che spesso i decreti si accavallino e sui giornali si fatichi a distinguere fra anticipazioni e leggi pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Rimangono così aperti molti interrogativi.

In questa breve guida al bonus verde risponderemo in maniera chiara e accessibile a tutti alle principali domande sul bonus:
✔️Di cosa si tratta?
✔️Chi ne ha diritto?
✔️Come si calcola
?
✔️Qual è il tetto massimo di spesa?
✔️Si può usare per le spese condominiali?
✔️Fattura, iva e bonico da eseguire!

Bonus verde: di che si tratta?

gazebo giardino
gazebo in giardino (fonte: pixabay)

Nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2019 n.305 è stato reso noto il Decreto Milleproroghe 2020, che contiene la proroga a tutto il 2020 del cd.

Bonus verde.
Secondo quanto dichiarato dalla stessa Agenzia delle Entrate, i punti descrittivi sono abbastanza semplici. È una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2020 per alcuni interventi. La sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi.

Di conseguenza rientra anche la messa a dimora di piante, arbusti ed alberi. Ma anche la stesura di tappeti erbosi per la realizzazione di giardini. Ed inoltre la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Bonus verde: chi ha diritto alla detrazione?

firma su contratti
firma contratti (fonte: pixabay)

Hanno diritto all’agevolazione i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese.
Per titolo idoneo si fa riferimento ad esempio alla compravendita, all’usufrutto, donazione o testamento, la locazione. Sono agevolabili anche le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.

In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Bonus verde: qual è il tetto massimo di spesa?

Una serie di carte di credito
serie di carte di credito (fonte: pixabay)

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. L’importo deve essere comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni. Ad esempio, un bonifico bancario o postale, il pagamento attraverso la carta di credito, assegni sia bancari che circolari, postepay o qualsiasi altro mezzo idoneo a dimostrare il pagamento. In altre parole è da escludere l’utilizzo del contante. Gli interventi devono essere di natura straordinaria. Di conseguenza la detrazione non spetta, invece, per le spese sostenute per:

  • la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo;
  • i lavori in economia.

Bonus verde: come si calcola?

calcoli con calcolatrice
calcoli con calcolatrice (fonte: pixabay)

La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile. Si tratta infatti del 36% di 5.000 euro valore massimo come limite di spesa. Ad esempio se si fanno lavori per un importo pari a 2.000 euro occorre calcolare il 36%. L’importo che lo Stato riconoscerà sarà 720 euro in dieci anni.

Al singolo anno sono 72 euro, perché l’intero importo deve essere diviso in 10 rate annue. Tali somme vanno portate in dichiarazione dei redditi, attraverso tutte le fatture pagate con mezzi tracciabili.

Le fatture delle imprese che eseguono i lavori devono riportare il codice fiscale e i dati identificativi del soggetto proprietario del bene.
Del resto sarà lui a poter portare in detrazione l’ammontare delle spese sostenute per la realizzazione dell’area a verde.

Il bonus verde può essere utilizzato anche per i condomini?

Un condominio colorato
condominio colorato (fonte: pixabay)

La risposta è si! Il bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali. Ad esempio le aiuole condominiali spesso poco curate degli amministratori.

Anche in questo caso è previsto un limite massimo di spesa.

Fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Compito dell’amministratore di condominio è verificare la regolarità dei versamenti e dell’intera procedura ai fini della possibilità del condomino di scaricare le quote a lui spettanti.

Cosa inserire nella causale del versamento?

bonifico  foto Pixabay
Bonifico online – Foto: Pixabay

I pagamenti del bonus verde devono essere tracciabili. A tal proposito l’Agenzia delle Entrate ha fatto un’importante precisazione. Il bonifico deve dimostrare che le spese sostenute sono inerenti a interventi di natura straordinaria: come una sistemazione a verde ex novo o un totale rinnovamento del verde esistente, ad esempio con sistemazione di nuove piante. Quindi è da escludersi qualsiasi tipo di sistemazione di natura ordinaria. Ad esempio la normale potatutra delle piante.

La normativa non prevede l’inserimento di una particolare dicitura per poter ottenere la detrazione fiscale.

Tuttavia, si consiglia di inserire come causale la dicitura “interventi soggetti al Bonus Verde” e indicazione del numero di fattura e dell’esercizio commerciale o professionista in cui favore è stato eseguito. Questo permette, in fase di controllo delle spese, di esaltare e rendere cristallino il pagamento limitando eventuali errori di calcolo.

Precisazioni su Iva e fattura

Calcolo iva e fattura - Foto Pixabay
Iva da inserire in fattura – Foto Pixabay

Per ottenere la detrazione del 36% occorre nono solo pagare i lavori con metodi tracciabili, ma anche stare attenti ad altri due aspetti.

Il primo è farsi rilasciare dalla ditta che ha eseguito i lavori, la fattura che indichi espressamente questa dicitura “In ottemperanza alla Legge n. 205/ 2017 art.1 co. 12-15 per la fruizione della detrazione del 36% del Bonus verde”. La fattura va poi allegata a tutta la documentazione utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Il secondo punto riguarda invece l’Iva. In merito all’Iva da applicare è bene sapere che: si ha diritto a pagare l’IVA agevolata al 10% solo se il terreno è annesso a un immobile su cui stai facendo opere edilizie di manutenzione straordinaria.

Ad esempio è quello di sistemazione di un giardino attraverso la creazione di muri. Altrimenti l’Iva da pagare è quella ordinaria.

Cosa succede se la casa viene venduta?

una casetta poggiata su una calcolatrice
casetta poggiata su calcolatrice (fonte: pixabay)

Può succedere che un immobile su cui è stato richiesto il bonus verde viene venduto o donato. In altre parole cambia il proprietario e di conseguenza il soggetto che può richiedere l’agevolazione fiscale. In questo caso il diritto alla detrazione viene trasferito al nuovo proprietario.

Ma attenzione però, solo per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo tra le parti. Come sappiamo in fase di atto notarile le parti possono dare diverse disposizione, anche in merito ad esempio al bonus relativo alle ristrutturazioni degli immobili. Una cosa è certa, usufruendo di questo tipo di agevolazione fiscale, si potrebbe assistere ad un bel rifiorire di terrazzi, lastrici solari e giardini.
E poi si sa, le piante sono davvero importanti, e cambiamo il prospetto delle nostre città sempre sottomesse ad una coltre di grigio cemento.

E che verde sia!