bonus donne

Quello dei bonus è ormai un vero e proprio labirinto, con lo Stato che propone varie agevolazioni volte ad aumentare gli acquisti e dare un nuovo impulso all’economia. Proprio in questo ambito giocano un ruolo particolarmente importante le agevolazioni rivolte alle donne, devi veri e propri incentivi in rosa legati a maternità, famiglia e lavoro. A partire dal bonus donne disoccupate, passando per mamma domani, fino ad arrivare al bonus rosa in agricoltura, sono varie le forme di sostegno offerte dal governo per aiutare le donne a compiere azioni della vita quotidiana.

Allo stesso tempo spesso si rischia di non conoscere tutte le agevolazioni previste, finendo per perdere delle interessanti opportunità di risparmio e investimento. Ecco quindi di seguito una mega guida con i vari bonus disponibili nel 2020 rivolti al mondo femminile, chi ne ha diritto e i vari requisiti richiesti. Come potrete notare vi sono davvero molti bonus! Non vi resta che proseguire nella lettura e scoprire le agevolazioni più adatte alle vostre esigenze.

Bonus mamma domani

Trattando i bonus rivolti alle donne, non si può non prendere in considerazione un argomento molto importante quale la maternità. La nascita di un figlio, d’altronde, è uno dei momenti più importanti nella vita di una famiglia e proprio per questo motivo lo Stato propone varie forme di agevolazioni. Ne è un chiaro esempio il bonus mamma domani, un incentivo dedicato alle donne in gravidanza che al settimo mese posso fare richiesta e ricevere un incentivo di 800 euro. Si tratta ovviamente di soldi destinati al bimbo che sta per nascere e vengono versati in un’unica soluzione.

Se la domanda è stata già presentata al compimento del settimo mese di gravidanza non bisognerà presentare un’ulteriore richiesta alla nascita, tranne nel caso in cui si tratti di un parto gemellare.

In questo caso, infatti, bisogna fornire le informazioni di tutti i minori. A tal fine, in caso di parto gemellare, si consiglia di presentare due domande in modo tale da ottenere due assegni da 800 euro.

Bonus mamma domani
Bonus mamma domani (fonte pixabay)

Bonus bebè e bonus latte

Alla nascita del figlio, poi, è possibile usufruire del bonus bebè, il cui importo varia in base all’Isee famigliare. In particolare è possibile ricevere per 12 mesi:

  • 160 euro per Isee inferiori a 7 mila euro;
  • 120 euro per Isee compresi fra 7 mila e 40.000 euro;
  • 80 euro per Isee superiori a 40 mila euro.

Questo bonus è rivolto anche i nuovi nati da famiglie straniere con titolo di soggiorno e i figli adottivi, appena entrati a far parte di un nucleo familiare con residenza in Italia.

Ma non solo, nel caso in cui la madre non possa allattare il figlio in modo naturale, è possibile ottenere il bonus latte.

Quest’ultimo consiste in una somma di denaro, pari a 400 euro, volto all’acquisto del latte artificiale in presenza di determinate patologie.

bonus neonato
bonus neonato (fonte pixabay)

Bonus mamme disoccupate

Meglio conosciuto come assegno di maternità dei Comuni, il bonus mamme disoccupate 2020 consiste in una agevolazione pagata dal Comune di residenza alle mamme e casalinghe senza lavoro o che comunque non possono percepire il contributo Inps per la maternità. Tale sostegno si moltiplica per il numero di figli e ne hanno diritto le mamme disoccupate e casalinghe che presentano un Isee non superiore a 17.416,66 euro.
Per ottenere tale agevolazione non bisogna fare altro che rivolgersi al Comune di residenza e presentare la documentazione richiesto. Per il 2020 l’importo è pari a 348,12 euro spalmato su cinque mesi, per un totale di 1740,60 euro.

Bonus mamme disoccupate
Bonus mamme disoccupate (fonte pixabay)

Congedo e aspettativa di maternità

Il congedo di maternità, invece, si presenta come una misura che consente ad una madre lavoratrice di astenersi obbligatoriamente dal lavoro per cinque mesi, ricevendo l’80% della retribuzione. Tale periodo può essere utilizzato prima e dopo il parto oppure completamente dopo il parto, in presenza di certificati medici che attestino la buona salute della donna e del nascituro.

Oltre al congedo obbligatorio, la mamma può anche richiedere l’aspettativa per maternità. Si tratta del diritto di un genitore di richiedere l’astensione dal lavoro, in modo tale da potersi prendere cura del proprio figlio. Questo è possibile fino al compimento degli 8 anni, per una durata che può arrivare fino a 6 mesi, ed è frazionabile.

Congedo e aspettativa di maternità
Congedo e aspettativa di maternità (fonte pixabay)

Bonus asilo nido e seggiolino anti abbandono

Sempre soffermandosi sul tema maternità, ricordiamo altri bonus davvero molto interessanti quali il bonus asilo nido e il bonus seggiolino anti abbandono. Come è facilmente intuibile dal nome, la prima forma di agevolazione è rivolta a famiglie con bambini fino a 3 anni, al fine di contribuire al sostenimento delle spese di istruzione e formazione dei piccoli iscritti a scuole pubbliche o private autorizzate. Tale beneficio è stato esteso anche alle famiglie con bambini affetti da gravi patologie croniche che necessitano per tali motivi di un supporto presso la propria abitazione.

Si tratta di somme che variano in base all’Isee, per un massimo di 3 mila euro.

Per quanto riguarda il bonus seggiolino anti abbandono, invece, si tratta di un incentivo di 30 euro valido per l’acquisto di un dispositivo anti abbandono da montare sul seggiolino d’auto di un figlio e per l’acquisto di uno nuovo. Il possesso di tale dispositivo, ricordiamo, è obbligatorio per la sicurezza dei bambini e in caso di assenza si rischia una multa che oscilla fra 89 e 326 euro.

Bonus asilo nido
Bonus asilo nido (fonte pixabay)

Bonus rivolti alla famiglia numerose

Oltre ai bonus rivolti prettamente alla mamma e al bimbo appena nato, vi sono poi altre agevolazioni rivolti alla famiglia. In particolare citiamo il bonus famiglie numerose, rivolto a chi ha 3 o più figli. In questo caso si ha diritto ad ottenere vari sconti, con la relativa richiesta che deve essere presentata al proprio comune di residenza, attraverso un apposito modulo di domanda. In questo modo sarà possibile ottenere agevolazioni in alcuni negozi convenzionati, abbonamenti trasporti, riduzione bollette e così via.


Sempre legato al bonus per le famiglie numerose, si annovera quello relativo al terzo figlio. Consiste in pratica in un assegno concesso esclusivamente dai comuni, ma erogato dall’Inps, rivolto alle famiglie che hanno tre figli minori e redditi limitati. Entrando nel dettaglio l’ISEE non deve essere superiore a 8.745,26 €.

Famiglia numerosa
Famiglia numerosa (fonte pixabay)

Bonus donne disoccupate

Dopo aver presentato i vari bonus legati al mondo della maternità e della famiglia, ci soffermiamo sui bonus rivolti al mondo del lavoro femminile. Ebbene, in alcune aree del nostro Paese la disoccupazione continua a presentare livelli molto alti, soprattutto per quanto concerne le donne. Proprio per questo motivo è stato introdotto il bonus donne disoccupate, volto a favorire l’assunzione delle lavoratrici senza lavoro da almeno 6 mesi.

Tale agevolazione consiste in una riduzione del 50% dei contributi obbligatori, che il datore di lavoro deve versare all’Inps una volta assunta una donna. Per usufruire di tale bonus, però, bisogna avere la residenza in determinate regioni, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Oppure un alcune zone specifiche di Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Molise, Sardegna, Piemonte, Toscana, Lazio, Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto e Valle D’Aosta.

Bonus donne disoccupate
Bonus donne disoccupate (fonte pixabay)

Bonus casalinghe

In seguito all’emergenza coronavirus il governo ha deciso di varare varie misure volte a sostenere le categorie maggiormente in difficoltà. Con il decreto agosto, ad esempio, si prevede l’istituzione di un fondo per consentire alle casalinghe di formarsi e acquisire nuove competenze. Non si tratta di un vero e proprio aiuto economico, bensì di un credito che consente di seguire corsi di formazione, specialmente in ambito finanziario e digitale. Al momento non esiste ancora una procedura per usufruire di questa opportunità e bisognerà attendere ulteriori chiarimenti grazie ad un apposito decreto che dovrebbe emanato dal Ministero per le Pari Opportunità, entro il 31 dicembre 2020.

Bonus formazione casalinghe
Bonus formazione casalinghe (fonte pixabay)

Agevolazioni imprenditoria femminile

Le opportunità per le donne che vogliono creare un’impresa sono davvero tante e quasi tutte hanno l’obiettivo di rendere agevole l’accesso al credito. In tal senso la prima cosa che bisogna fare è quella di verificare i vari bandi pubblici pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalle Regioni, in modo tale da trovare la soluzione più adatta alla proprie esigenze.

In particolare è possibile ottenere:

  • finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti di capitale senza vincolo di rimborso, solitamente erogati dalle Regioni, nella percentuale minima del 50% e massima del 80%. La quota restante, invece, deve essere restituita con rate mensili a tasso agevolato.
  • Fondo di Garanzia, ovvero accesso semplificato alla garanzia dello Stato, con copertura fino al 80% del finanziamento richiesto.
  • Microcredito, rivolto alle imprese già avviate e alle professioniste che necessitano di accedere al sistema bancario anche senza fornire garanzie.
Agevolazioni imprenditoria femminile
Agevolazioni imprenditoria femminile (fonte pixabay)

Bonus rosa in agricoltura

Per finire, soffermandosi sul lavoro, ricordiamo il bonus rosa in agricoltura, noto anche come “donne in campo”. Si tratta in pratica di un’agevolazione approvata dal Governo e rivolta a tutte le imprenditrici agricole che, dopo il lockdown, si sono trovate a dover fare i conti con gravi difficoltà economiche. Ma non solo, possono usufruire di tale beneficio anche tutte le donne che vogliono investire nel settore.

Il bonus rosa in agricoltura offre la possibilità alle imprenditrici agricole di richiedere mutui a tasso zero, fino a 300 mila euro da restituire in un minimo di 5 anni e un massimo di 15.

Possono accedere a tale beneficio donne con qualifica di imprenditore agricolo o coltivatore diretto, oppure società composte al femminile per più della metà dei soci e delle quote di partecipazione.

Bonus rosa in agricoltura
Bonus rosa in agricoltura (fonte pixabay)