acquisto vettura chiavi in mano

Se state pensando di cambiare auto, questo probabilmente è il periodo migliore per farlo. Grazie infatti ai bonus auto inseriti nella Legge di Bilancio 2021, potrete ricevere sconti sul prezzo fino a 12.000 euro se deciderete di acquistare una vettura nuova di zecca. Bonus pensati dal governo per incentivare gli italiani all’acquisto innanzitutto di vetture a zero o a basse emissioni di CO2, e poi per tentare di rilanciare un mercato, quello dell’auto, pesantemente colpito lo scorso anno dalla crisi dovuta al covid-19, con un calo del quasi il 28%.

Il 2020, si è chiuso con un netto -27,93% per le vendite auto: le vetture immatricolate nell’intero anno sono state 1.381.496, 535mila in meno rispetto al 2019, toccando quote che non si vedevano dagli anni ’70. Andiamo a vedere i vari bonus auto 2021 e come ottenere lo sconto sull’acquisto.

12.000€ di sconto per l’acquisto di una vettura elettrica

Dopo il grande successo del 2020, anche nella Legge di Bilancio 2021 è stato confermato l’ecobonus riservato ai contribuenti che appartengano ad un nucleo familiare con un Isee inferiore a 30.000 euro. Questi potranno ottenere un bonus auto del 40% per l’acquisto di una vettura nuova di zecca purché sia alimentata esclusivamente ad energia elettrica, abbia una potenza uguale o inferiore ai 150 Kw e non superi i 30.000 euro (IVA esclusa) nel prezzo di listino.

Quindi facendo un rapido esempio e ipotizzando un acquisto di una vettura dal costo massimo per accedere al bonus di 30.000 euro, uno sconto del 40% sul prezzo di listino farebbe scendere il prezzo a 18.000 euro. Un risparmio non da poco. Il bonus vale anche per l’acquisto di una nuova vettura con la formula del leasing e non è cumulabile con altre agevolazioni previste in bilancio.

L’importo stanziato dal governo per poter erogare questo ecobonus è pari a 120 milioni di euro.

auto elettrica
Auto alimentata ad energia elettrica (Fonte: pixabay)

Fino a 10.000€ per l’acquisto di una vettura a ridotte emissioni di CO2

C’è poi un altro bonus auto inserito nella Legge di Bilancio dedicato a chi intende acquistare una vettura a bassa emissione di CO2 con rottamazione del vecchio veicolo o meno. Il valore massimo del bonus è pari a 10.000 in caso di rottamazione. Una cifra che va a scalare a seconda della tipologia di auto che si andrà ad acquistare.

Entrando nello specifico, sono state emesse 3 precise fasce di emissione di CO2. La prima è quella che va da 0 a 20 g/km e comprende le full electric e le ibride plug-in, mentre la seconda parte da 21 e arriva alla soglia di 60 g/km di anidride carbonica prodotta, dove invece figurano le Full-Hybrid e le Mild-Hybrid. L’ultima fascia, invece, è la novità del 2021, perché comprende le “vecchie” 61-90 e 91-110 in un’unica categoria in cui rientrano tutti i modelli termici a benzina, gasolio e multi-alimentazione (GPL o metano) con valori di emissioni pari a 61-135 g/km.

Per l’acquisto di vetture di prima fascia il bonus è 6.000 euro senza rottamazione e 10.000 euro con rottamazione. Per quelle in seconda fascia è di 3.500 euro senza rottamazione e 6.500 euro con rottamazione. Invece per l’acquisto di una vettura catalogata nella terza fascia in base alle emissioni, quelle più inquinanti per dirla tutta, si otterrà uno sconto di 3.500 euro ma solo con rottamazione. C’è un requisito da rispettare per quanto riguarda il valore massimo della vettura nuova da acquistare. Questo nelle prime due fasce è fissato a 50.000 euro, mentre nella terza è a 40.000 euro. Entrambi i costi sono da considerare IVA esclusa.

Bonus auto 2021: quando scade e come richiederlo

La disponibilità dei nuovi incentivi è iniziata con il nuovo anno e quindi dal 1° gennaio 2021. Questi saranno naturalmente validi fino ad esaurimento fondi o, comunque, fino al 30 giugno 2021 per le auto nella fascia di emissioni 61-135 g/km e al 31 dicembre 2021 per quelle 0-60 g/km.

Gli incentivi vengono applicati sotto forma di sconto sul prezzo d’acquisto in fase di trattativa. Sarà direttamente il concessionario ad occuparsi di applicare lo sconto qualora l’acquirente ne abbia diritto e a richiedere poi il rimborso allo stato italiano.