Bonus casa

Altro bonus molto interessante inserito nella Legge di Bilancio 2021: si tratta del Bonus affitto. Un contributo, erogato come credito d’imposta e per un importo massimo di 1.200 euro a favore di tutti i locatori che intendono ridurre l’importo del canone di locazione. Per questo tipo di bonus sono stati stanziati dallo Stato 100 milioni di euro e la domanda potrà essere fatta fino a esaurimento dei fondi. Andiamo a fare chiarezza su come funziona questo contributo, come farne richiesta e soprattutto i requisiti per poterne usufruire.

Bonus Affitto: come funziona e i requisiti

Il bonus affitto come anticipato prevede l’erogazione di un fondo perduto nel corso dell’anno solare 2021, al locatore di un immobile ad uso abitativo, nel caso in cui esso decida di ridurre il canone di affitto per il locatario.

Il bonus consiste in un contributo pari al 50% della riduzione del canone di locazione e l’importo massimo erogabile è pari a 1.200 euro per ogni inquilino. Quindi ad esempio se il locatario ridurrà il canone d’affitto di 2.400 euro annui all’inquilino, riceverà dallo Stato 1.200 euro da utilizzare come credito d’imposta. Una riduzione mensile quindi fino a un massimo di 200 euro per l’inquilino. Un risparmio niente male.

Ma attenzione perché il bonus non spetta a tutti i locatori, ma solo a chi rispetta determinati requisiti. Vediamo quali. Potranno usufruire del contributo i locatori di immobili siti nei comuni ad alta tensione abitativa purché l’abitazione risulti quella principale del locatario e per i contratti posti in essere a partire dal 29 ottobre 2020. Ma come viene stabilito se un comune è considerato ad alta tensione abitativa? Per capire quali sono i comuni ad alta tensione abitativa, è necessario risalire ad un vecchio provvedimento del Cipe: la delibera n° 87 del 13 novembre 2003, dove sono elencati appunto i comuni italiani, divisi per regione, appartenenti a tale categoria.

Per quanto riguarda la tipologia del locatore, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a specificare che il bonus spetta a tutti i contribuenti, quindi sia alle persone fisiche soggetti Irpef, che alle persone giuridiche soggetti Ires.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato, inoltre, che il bonus affitto spetta per gli immobili che siano stati adibiti ad uso abitativo e devono essere classificati nella categoria catastale A, viene esclusa la A/10, ossia gli uffici e gli studi privati. Sono stati esclusi dal contributo a fondo perduto anche gli immobili classificati nelle seguenti categorie:

B – scuole, uffici pubblici ecc.;
C – negozi, laboratori, magazzini ecc.;
D – opifici, alberghi ecc.
E – stazioni per servizi di trasporto, ecc.

Per poter beneficiare del bonus il locatario deve provvedere ad inviare specifica comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate con la quale avvisa l’avvenuta rinegoziazione del canone di locazione.

E’ comunque necessario attendere un provvedimento da parte dell’Agenzia, atteso nelle prossime settimane, che dovrà stabilire le modalità di invio della domanda.

casa e chiavi su un tavolo
Fonte: pixabay

Bonus affitto anche per gli studenti fuori sede

Oltre al bonus affitto erogato come credito d’imposta al locatario, nella Legge di Bilancio 2021 c’è anche un bonus dedicato agli studenti fuori sede, ovvero quelli che per ragioni di studio sono costretti ad abitare in una città diversa da quella di residenza. Un problema che ricade su tantissime famiglie italiane costrette a fare enormi sacrifici per mantenere i propri figli lontano da casa per studiare.

Il governo, per venire incontro a queste famiglie ha deciso di erogare un supporto economico instituendo un fondo finalizzato al riconoscimento di contributi per le spese di locazione abitativa in favore degli studenti fuori sede iscritti alle Università statali. L’importo stanziato per il 2021 è pari a 15 milioni di euro. I requisiti per poter beneficiare del bonus sono:
• Far parte di un nucleo familiare il cui reddito ISEE non superi i 20.000 euro annui;
• Avere la residenza in un comune diverso da quello in cui si studia;
• Essere iscritti ad un università statale;
• Non beneficiare di altri contributi sull’alloggio.

Altra buona notizia per gli studenti universitari: a breve il via alle domande per il bonus da 2.000 euro

Questa non è l’unica buona notizia per gli studenti universitari visto che tra pochi giorni potranno richiedere anche il Bonus Inps da 2.000 euro. Gli studenti maggiorenni iscritti all’Università potranno, a partire dal 27 Gennaio, inviare la documentazione tramite il portale Inps per richiedere il bonus università da 2.000 euro.

Il bonus università 2021 spetta agli studenti universitari che nell’anno 2018/19 erano iscritti all’Università, Conservatori, Istituti musicali e Accademie di Belle Arti. Il bonus verrà erogato sulla base di una graduatoria che prenderà conto della fascia di reddito ISEE del richiedente e della media ponderata dei voti ottenuti durante l’anno accademico 2018/19. Fatto ciò l’Inps stilerà poi una graduatoria finale sommando il punteggio Isee con i voti ed avviserà i vincitori.