salvadanaio con mascherina

Pagare le tasse non è mai piacevole, soprattutto quelle che secondo molti non dovrebbero neanche esistere. Il bollo auto e il canone Rai sono da anni in cima alle classifiche delle tasse più odiate dagli italiani. Il primo è indigesto in quanto inesistente nella maggior parte dei paesi europei, il secondo è avverso soprattutto per la scarsezza del palinsesto che la televisione nazionale mette a disposizione degli utenti ogni anno. Poi, con la recente riforma che lo ha inserito direttamente nella bolletta dell’energia elettrica, è diventato ancora più detestato.

Da anni i vari governi che si sono succeduti hanno promesso riforme per abolire queste due odiose tasse.

Chiacchiere al vento che non si sono mai tramutate in fatti concreti. Ora, vista la situazione epidemica ed economica non facile in Italia con lo spettro di un nuovo lockdown all’orizzonte, stanno di nuovo circolando notizie di una possibile sospensione o addirittura cancellazione del bollo auto e del canone Rai. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su cosa c’è di vero in questa storia.

Partiamo dal Bollo Auto

La tassa automobilistica è un tributo locale che grava sugli autoveicoli o motoveicoli immatricolati in Italia e che è destinato alla regione di residenza. Si tratta di un esborso consistente a cui tutte le famiglie in possesso di un veicolo devono far fronte ogni anno. A partire da marzo quando l’Italia si è praticamente bloccata a causa del lockdown, diverse regioni hanno prorogato il termine ultimo del pagamento senza addebitare alcun interesse di mora. In particolare regioni come Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Marche, Umbria, Friuli Venezia Giulia, e Calabria hanno tutte emesso ordinanze di sospensione e proroga del pagamento del bollo auto.

salvadanaio e automobile
salvadanaio e automobile (Fonte: Pixabay)

Trattandosi di tassa regionale ciascuna regione è stata libera di decidere se prorogare, per quanto farlo o addirittura esonerare. Al momento, in virtù di questa seconda ondata di contagi, l’unica regione che ha ufficialmente introdotto l’esenzione del bollo per tutto il 2020 ad una specifica fascia di persone è stata la Sicilia. L’agevolazione fiscale è stata voluta per tutelare i contribuenti più deboli, che hanno maggiormente subito gli effetti economici creati dall’emergenza Coronavirus.

Potranno usufruirne i proprietari delle autovetture con potenza fino a 53 kiloWatt (72 cavalli) o immatricolate entro il 31 dicembre 2010 e con reddito non superiore ai 15.000 euro. Per coloro che rientrano tra gli aventi diritto ma che hanno già provveduto al pagamento della tassa, spetterà invece il rimborso. Nelle altre regioni al momento non risultano novità e si è quindi tenuti a pagare se non si vuole incappare in multe o more. L’invito è comunque quello di consultare periodicamente i siti web istituzionali delle regioni per informarsi su eventuali introduzioni di esonero o proroga delle scadenze del bollo auto per contrastare la crisi economica sta colpendo le famiglie italiane.

E invece per quanto riguarda il Canone Rai?

Il Canone Rai invece è un imposta sulla detenzione di un apparecchio televisivo. Si tratta di un obbligo previsto dalla legge indipendentemente se si utilizza o meno il televisore o dalla scelta delle emittenti televisive che si guardano. Dal 2016 il canone è addebitato sull’utenza elettrica di tipo domestico residenziale, e il pagamento avviene scaglionato ogni mese. Anche per il 2020 l’importo è rimasto invariato a 90 euro annuali. Se eventualmente nessun componente della famiglia tenuta al versamento del canone, è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale, il canone va versato entro il 31 gennaio di ogni anno.

tv retrò su scrivania
tv retrò su scrivania (Fonte: Pixabay)

Sia a marzo che oggi diverse voci si sono susseguite su un possibile esonero del canone Rai vista la situazione. La verità è che non è allo studio alcuna soluzione di questo tipo: il canone televisivo continuerà ad essere pagato, almeno quello presente nelle utenze elettriche.

Esistono però delle esenzioni per alcune categorie di persone. Vediamo quali:

• Cittadini di età superiore ai 75 anni con un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro e senza conviventi titolari di un reddito proprio;
• Chi ovviamente dimostra di non essere in possesso di alcun apparecchio televisivo;
• Agenti diplomatici, funzionari consolari e militari stranieri appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia.

Questi cittadini possono presentare domanda di esenzione all’Agenzia delle Entrate. Tutti gli altri dovranno continuare a pagarlo o in modo – definiamo “invisibile” – nella bolletta dell’energia elettrica, o in assenza di essa – tramite versamento annuale.