Bitcoin come l'oro

É stata una settimana calma sui mercati finanziari fino a quando i nuovi dati sull’inflazione degli Stati Uniti hanno mostrato che l’aumento dei prezzi ha toccato livelli mai visti da 30 anni, precisamente dal dicembre 1990. E le cause sono le stesse che si ripetono ormai da diversi mesi: forte domanda post-Covid, problemi sulle catene di approvvigionamento, e i prezzi dell’energia alle stelle. Tutto questo non ha fatto altro che alimentare le domande su quanto potrà durare tutto questo, e molti chiedono aiuto alle banche centrali, anche se quest’ultime hanno ben pochi poteri per arginare le interruzioni dell’offerta.

 

Dall’altra parte, i timori per l’inflazione hanno dato vita all’oro 2.0: il bitcoin. Prima considerata come un asset speculativo e altamente rischioso, la cryptovaluta più celebre è ora diventata lo strumento preferito dagli investitori per proteggersi dall’aumento dei prezzi, a discapito dei beni “safe-heaven” più tradizionali come lo stesso lingotto. 

Bitcoin cresce con l’inflazione ai livelli del 1990

Spinta dai costi dell’energia e dai prezzi del carburante, l’inflazione Usa è schizzata ad un tasso annuo del 6,2% (livelli del dicembre 1990) dal 5,4% di settembre, con indice core – senza cibo ed energia – al +4,6% dal precedente +4%. La pressione al rialzo arriva dai costi dell’energia (+30%), dai prezzi della benzina (+49,6%) e dall’incremento dgli alimenti (+5,3% ai massimi dal gennaio 2009). Forti rialzi anche per altri beni di consumo come veicoli nuovi (+9,8%) e usati (+26,4%). 

L’aumento trentennale ha allarmato non solo i mercati finanziari, ma anche il governo di Washington, con il presidente Biden che da Baltimora ha ammesso che i prezzi “sono troppo alti”. “Tutto – ha affermato Biden – dalla benzina al pane, tutto costa di più, e anche se i salari aumentano dobbiamo affrontare questa situazione.

La gente è ancora insicura sull’andamento dell’ economia proprio a causa degli aumenti dei prezzi”.

Per Biden, la cui politica energetica è in parte responsabile per l’aumento dei prezzi delle materie prime, “molte persone rimangono confuse sull’economia”, ma Washington sta cercando di vedere “come possiamo affrontare il problema a testa alta“.

Il problema, come affermato dalla Fed e da altre banche centrali, è la durata del picco inflazionistico che è previsto ancora per alcuni mesi prima di vedere una normalizzazione nel 2022. “L’inflazione è ora al massimo da 31 anni e anche la lettura dell’IPC di base è ben al di sopra delle aspettative, il che non fa che aumentare i timori”, hanno scritto in una nota gli analisti di Oanda. 

Per la Fed sta diventando sempre più difficile descrivere l’inflazione come transitoria e la risposta ai dati suggerisce che la narrativa non funzionerà più sugli investitori. “È probabile che la banca centrale eliminerà gradualmente questo aggettivo nei prossimi due incontri per non perdere credibilità”, hanno affermato gli esperti del broker londinese.

 

Bitcoin al rialzo, diventerà come l’oro

Una nota positiva per gli investitori forse c’è. Dopo la notizia dell’inflazione, che generalmente punisce gli asset considerati più rischiosi a favore di quelli più difensivi, oltre all’oro anche il Bitcoin ha iniziato a correre toccando persino nuovi record verso area 70.000. Molti osservatori, vedendo i deflussi dall’azionariato e dai bond, si sono chiesti se la cryptomoneta non sia diventata una sorta di oro 2.0 contro i rischi dell’inflazione, contrariamente all’idea che gira intorno alle cryptovalute in generale di strumenti rischiosi e molto volatili. 

Secondo Nigel Green, Ceo della società di consulenza britannica DeVer Group, “In un contesto di prezzi alti e supply bottlenecks, possiamo aspettarci di vedere il prezzo di Bitcoin e di altre importanti cryptovalute continuare la loro traiettoria rialzista”.

Il Bitcoin è ampiamente considerato come uno scudo contro l’inflazione grazie all’offerta limitata di moneta, che non è influenzata dal suo prezzo, come afferma Green.

Questo “scudo contro l’inflazione”, afferma l’Ad, porterà al mercato delle cryptovalute “investimenti crescenti da parte dei principali investitori istituzionali, portando con sé capitale, esperienza e reputazione e facendo aumentare ulteriormente i prezzi“.

“In questo periodo inflazionistico – ha sottolineato – il Bitcoin ha sovraperformato l’oro, che è universalmente percepito come l’ultima copertura contro l’inflazione”.