Bambini carta in mano sfondo banconote

Il 2022 si apre con una grande novità per quanto riguarda lavoratori dipendenti e autonomi con figli a carico. Niente più assegni familiari, bonus e detrazioni: arriva l’assegno unico universale. “Unico” perché semplifica e potenzia gli interventi a favore della genitorialità e della natalità, e “universale” perché è garantito a tutte le famiglie con figli a carico residenti e domiciliate in Italia senza distinzioni di reddito.

Le domande per richiederlo sono partite il 1° Gennaio 2022 e in questi primi giorni i numeri sono già importanti: i dati INPS parlano già di oltre 100.000 domande inviate tramite il canale telematico dell’Istituto di previdenza o servendosi dell’aiuto di uno dei tanti patronati ubicati su tutto il territorio nazionale.

Andiamo a vedere meglio di cosa si tratta questo nuovo assegno unico universale, quali sono i requisiti e come fare domanda.

I requisiti per ottenere l’assegno unico universale

Come svelato ad inizio articolo l’auu è il nuovo sostegno economico dato alle famiglie per ogni figlio minorenne a carico e fino alla maggiore età che andrà a sostituire in un sol colpo il premio previsto per le nascite o le adozioni, gli assegni per il nucleo familiare , il bonus bebè e le detrazioni fiscali per i figli sotto i 21 anni.

Spetta a tutti i genitori con figli minorenni a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai diciotto anni. Dopo i diciotto anni i giovani maggiorenni possono richiedere l’assegno in modo autonomo fino al 21° anno d’età purché frequenti un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea, svolga un tirocinio o un’attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui, sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i centri per l’impiego o svolga il servizio civile universale.

Per chi invece ha figli con disabilità a carico l’assegno è garantito mensilmente senza limiti di età.

Non esiste alcun altro requisito oltre a questi per ottenerlo: significa che tutti i genitori avranno mensilmente l’assegno unico a prescindere dai dati reddituali ricavati dal modello ISEE. Questo servirà soltanto per decidere l’importo dell’assegno, che varierà in base a diversi parametri.

Come fare domanda per ottenere l’assegno unico

L’erogazione dell’auu non avverrà in automatico, ma bisognerà inoltrare specifica domanda all’INPS che è l’unico ente gestore della misura. Dal 1° Gennaio 2022 sono partite le domande che dovranno essere effettuate esclusivamente in via telematica dal sito dell’Inps o recandosi presso un patronato. A presentarla potrà essere uno dei due genitori con responsabilità genitoriale.

Per le domande presentate entro Febbraio, l’assegno inizierà ad essere erogato tra il 15 e il 21 Marzo direttamente sull’IBAN inserito in domanda.

Ma non c’è fretta perché la richiesta potrà essere presentata entro il 30 Giugno 2022 senza perdere nessuna delle mensilità spettanti con decorrenza Marzo.

Chi presenta la domanda entro il 30 Giugno 2022 avrà comunque gli arretrati da Marzo. La domanda avrà validità annuale, quindi il prossimo anno si dovrà ripetere la procedura inserendo eventuali variazioni nel nucleo familiare o nel reddito.

Gli importi dell’assegno unico

Veniamo ora all’importo dell’assegno unico universale. Questo varierà in base al modello ISEE che si può decidere di presentare e sarà divisa da una quota variabile in modo progressivo in base al reddito, e una serie di maggiorazioni per alcuni requisiti.

Si parte da una base minima di 50 euro per ogni figlio minorenne senza presentare ISEE o con ISEE pari o superiore ai 40.000 euro, per arrivare ad un massimo di 175 euro per figlio minore con un ISEE inferiore ai 15.000 euro. Per i maggiorenni l’importo è dimezzato. Gli importi possono essere poi maggiorati in base ad alcuni requisiti come nuclei numerosi, mamme di età inferiore ai 21 anni, genitori entrambi lavoratori o figli affetti da disabilità. Per conoscere l’importo esatto dell’assegno si può fare affidamento anche al simulatore messo online dall’INPS.

La presentazione del modello ISEE non è un requisito obbligatorio per ricevere l’assegno. Questo servirà a decidere soltanto l’importo esatto da erogare. In assenza di presentazione dei dati reddituali, l’Inps erogherà l’importo minimo.