bonus cashback

Il neo Governo guidato da Mario Draghi è deciso a dire definitivamente addio al bonus cashback, che non è di certo in linea con le direttive emanate da Bruxelles.

Il neo Presidente Mario Draghi sarebbe intenzionato a cancellare tutti i provvedimenti che non sono in linea con i parametri dettati dall’Unione Europea.

Le risorse che il precedente Esecutivo aveva destinato al bonus cashback (circa 5 miliardi di euro) potrebbero essere destinate ad un progetto che garantisca un’adeguata crescita del PIL.

Meno Cashback e più Ristori

Come riporta Il Messaggero la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, a margine del flash mob organizzato in piazza del Parlamento per protestare contro le chiusure di palestre e scuole di danza, avrebbe scritto una lettera a Draghi per chiedere meno cash back e più ristori:

“Ho scritto a Draghi una lettera per una proposta di buon senso cioè fermare un’iniziativa senza senso cioè il cash back e la lotteria degli scontrini e mettere queste risorse su ristori per ristoranti e palestre.

Fino ad ora abbiamo messo 11 miliardi sul cash back e 5 sui ristori, non mi sembra intelligente”.

Bonus Cashback: una misura fallimentare?

Per capire il successo del Bonus Cashback è bene sapere che dal 15 febbraio 2021, data nella quale sono state avviate le procedure per i rimborsi del piano di Natale, sono stati effettuati 3,2 milioni di bonifici.

È quanto riporta una nota di Consap, che ha spiegato che lo 0,04% di questi bonifici non sono andati a buon fine.

Le ragioni dell’insuccesso sono ascrivibili all’IBAN registrato in modo non corretto o a conti correnti inesistenti o bloccati.

Bonus cashback: come funziona il rimborso?

Dal 1° dicembre – come previsto dal Decreto Agosto – è stato introdotto il «cashback di Stato», un rimborso del 10% sulla spesa fatta con carte di credito o debito, bancomat, bonifici bancari.

L’obiettivo del Governo Conte è stato quello di riconoscere il 10% della spesa fino a 3.000 euro all’anno.

La parte della spesa data indietro dopo l’acquisto è il «cashback» (in inglese “soldi indietro”).

Al rimborso del 10% della spesa, si potrebbe aggiungere una sorta di «super cashback», un premio di 3.000 euro da riconoscere ai primi 100.000 cittadini che useranno maggiormente la moneta elettronica.

Il Decreto Agosto affida alla piattaforma informatica PagoPa, la società dei pagamenti a favore delle PA, la gestione dei «premi» e alla Consap l’erogazione dei rimborsi.