uomo Bitcoin

Il Bitcoin oggi è senza dubbio la criptovaluta più famosa e preziosa al mondo, ma le sue origini rimangono sconosciute al grande pubblico. 
Messaggi segreti nascosti nella catena, i retroscena della parità con il dollaro, fino alla strana storia delle due pizze pagate 186 milioni di euro, ecco a voi 6 curiosità sulla nascita dei Bitcoin.

1) Tutto iniziò da una mailing list

mailing list
mailing list (fonte: freepik)

Tutto ebbe inizio il 31 ottobre 2008 quando un programmatore, celandosi dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, inviò a una mailing list di crittografia un messaggio con il quale annunciava di aver prodotto un “nuovo sistema di contante elettronico completamente peer-to-peer, senza terze parti fiduciarie”.

Allegò il sommario del documento che illustrava brevemente il funzionamento del nuovo sistema e fornì il collegamento web al contenuto completo, distribuendo il cosiddetto white paper ovvero il primo testo fondamentale utile a spiegare la filosofia e le regole che stavano alla base della neonata criptovaluta e così ebbe inizio l’era del Bitcoin.

2) I primi Bitcoin erano oggetti da collezione

bitcoin
bitcoin foto di repertorio

Originariamente il sistema Bitcoin, nonostante vantasse un’architettura informatica sofisticata ed intelligente, non sembrava potesse avere la forza di diffondersi a livello mondiale e nemmeno quella di riuscire ad emergere oltre la ristretta nicchia dei circoli di crittografia.

In effetti, per i primi mesi dalla sua nascita, è stato proprio così: a malapena poche decine di utenti in tutto il mondo si unirono alla rete impegnandosi nelle attività di validazione delle transazioni e nell’invio reciproco di monete, tanto che queste rare prime monete create iniziarono ad acquisire il mero status di oggetti da collezione in formato digitale.

I Bitcoin venivano emessi in numero limitato e ogni singolo Bitcoin era unico, impossibile da duplicare: caratteristiche che ben si adattano a un articolo da collezione.

3) Il messaggio nascosto nel primo anello della catena blockchain

catena di blocchi bitcoin
catena di blocchi bitcoin (foto di repertorio)

Satoshi Nakamoto il 3 gennaio 2009 creò i primi Bitcoin attraverso il famigerato genesis block ossia il primo blocco in assoluto della lunga catena della blockchain. In quel momento e per la prima volta nella storia i primi 50 Bitcoin presero vita e vennero trasferiti da Nakamoto all’indirizzo di destinazione.

Nacque così la prima transazione di Bitcoin.

Nel suo genesis block, Nakamoto inserì il titolo che il Times presentava ai suoi lettori quel giorno ovvero “Chancellor on brink of second bailout for banks”. L’affermazione traducibile in “Il Ministro delle Finanze è in procinto di salvare le banche per la seconda volta” pareva perfetta per sottolineare la fragilità del sistema bancario mondiale durante l’ultima crisi finanziaria e la scelse probabilmente proprio per criticare l’inadeguatezza dell’intera struttura sulla quale si poggiava e si fonda a tutt’oggi la finanza globale.

4) Due pizze pagate 186 milioni di euro

pizza e bitcoin
spicchio di pizza (fonte: pixabay)

Il 22 maggio del 2010 al programmatore Laszlo Hanyecz venne forse una gran fame e pagò 10.000 Bitcoin per acquistare due pizze. Vi era però un problema: nessun negozio all’epoca avrebbe potuto accettare di vendere i propri prodotti in cambio di Bitcoin. Ecco che Laszlo cercò su Internet qualcuno disposto ad acquistare per lui due pizze in cambio di 10.000 bitcoin e alla sua richiesta rispose Jeremy Sturdivant che accettò i Bitcoin e ordinò per Laszlo due pizze, pagandole in dollari.

Da quel giorno, ogni anno il 22 maggio viene festeggiato il “Bitcoin Pizza Day che celebra la ricorrenza del primo acquisto di un bene con l’utilizzo, seppur indiretto, dei Bitcoin.
Sono serviti sette mesi affinché un gettone digitale, dall’essere un bene di mercato, potesse diventare un vero e proprio mezzo di scambio e se consideriamo il livello di valore più alto mai raggiunto dal Bitcoin, quelle pizze sarebbero costate l’equivalente di circa 186 milioni di euro.

5) 2 anni per la parità con il dollaro

dollaro e bitcoin
dollaro e Bitcoin (fonte: pixabay)

Nel 2011 si poté assistere a un’altra tappa fondamentale del percorso della nuova moneta digitale: in quell’anno il Bitcoin raggiunse per la prima volta la parità di valore con il dollaro americano (1 BTC = 1 USD).

In circa due anni il Bitcoin arrivò ad eguagliare il valore della valuta fiat di riferimento a livello mondiale.

Niente male per un progetto nato senza l’avallo delle istituzioni politiche e senza neppure l’appoggio dei colossi finanziari ma anzi creato proprio come alternativa alla finanza tradizionale e con l’obiettivo di rovesciare i consueti canoni dell’economia monetaria.

6) All time high: il record del Bitcoin

grafico andamento finanziario
grafico andamento finanziario (fonte: pixabay)

Il 17 dicembre del 2017 il Bitcoin raggiunse il suo livello di prezzo più alto in assoluto e cioè il suo all time high. Quel giorno 1 Bitcoin veniva scambiato contro 20.089,00 dollari americani. A quel punto non c’è stata davvero testata giornalistica, blog o trasmissione televisiva che non desse risalto al Bitcoin, pure a livello mondiale.

Da allora, il Bitcoin ha vissuto alti e bassi ma la sua diffusione non ha mai perso slancio e la filosofia che ne sta alla base è sempre più nota: sfruttare le potenzialità della rete Internet per creare un sistema di trasferimento di valore che possa prescindere dalla presenza di un’autorità, sia essa pubblica o privata, assicurando assoluta riservatezza, trasparenza e sicurezza.