Overshoot Day 2021

Oggi 29 luglio è l’Overshoot day è il giorno che segna l’esaurimento delle risorse rinnovabili che la Terra è in grado di rigenerare nell’arco di 365 giorni. Cioè, è il giorno dell’anno nel quale entriamo ufficialmente in debito con gli ecosistemi naturali per le risorse che consumiamo. La data cambia di anno in anno a seconda della rapidità con cui tali risorse vengono sfruttate. Nel 2021, a livello globale, è proprio oggi, il 29 luglio. Anche se, nei paesi più ricchi, tra cui l’Italia, la data è già scattata. Diversi Overshoot Day 2021 delle singole nazioni, infatti, sono già stati superati.

In Italia, per esempio, è stato il 13 maggio, in anticipo di un giorno rispetto all’anno precedente.

Prima tappa dell’Overshoot Day: povertà ecologica o finanziaria?

Il primo Overshoot day di quest’anno si è registrato in Qatar (9 febbraio), seguito dal Lussemburgo (15 febbraio). Queste due nazioni sono a debito di risorse per quasi l’intero anno. A seguire ci sono Emirati Arabi Uniti (7 marzo), Canada, Kuwait e Stati Uniti (14 marzo). Per contro, gli stati dove l’Overshoot arriva più tardi sono il Nicaragua (2 dicembre), Ecuador (7 dicembre) e, infine, l’Indonesia (18 dicembre). Secondo i calcoli elaborati dal Global Footprint Network, quindi, all’Indonesia bastano poche risorse rinnovabili in più rispetto a quelle offerte dalla natura. Mentre, nel caso degli Stati Uniti, ne servirebbero 5 volte tanto. Non sorprende che i paesi con un reddito più alto e mancanza di materie prime siano anche i principali consumatori di risorse. Non tutti gli stati hanno un Overshoot day: non si applica laddove l’impronta ecologica degli abitanti non supera la biocapacità globale della Terra.

In questo caso, però, il rischio è quello di trovarsi davanti a paesi poveri di risorse sia naturali che finanziarie.

Overshoot Day 2021
Ogni anno che passa, si anticipa il giorno dell’Overshoot

Le cause: carbon footprint e CO2

Oltre metà dell’impronta ecologica dell’umanità è costituita dall’impronta di carbonio. Immettiamo in atmosfera molti più gas serra di quanti la Terra, attraverso foreste e oceani, riesca ad assorbire. Dal 1970 a oggi la nostra impronta di carbonio globale, misurata in ettari, è più che raddoppiata. Nel 2021 l’impronta dovuta alle emissioni di anidride carbonica dai trasporti rimane inferiore ai livelli pre-pandemici. Le emissioni di CO2 dei viaggi aerei nazionali e del trasporto stradale sono destinate a rimanere al di sotto del 5% rispetto ai livelli del 2019. Mentre l’aviazione internazionale dovrebbe registrare un calo del 33% secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA). Le emissioni globali di CO2 legate ai consumi energetici, d’altra parte, dovrebbero rimbalzare e crescere del 4,8% rispetto allo scorso anno, poiché la ripresa economica fomenta la domanda di combustibili fossili. In particolare, nel 2021 è previsto un picco nell’uso globale del carbone.

Il quale, si stima, quest’anno contribuirà per un 40% all’impronta dovuta alle emissioni di anidride carbonica.

Overshoot day: una data che anticipa ogni anno

La data del 2021 è già tornata ad affiancarsi a quella del 2019, dopo essere stata momentaneamente spinta in avanti nel 2020 a causa dei vari lockdown. Il giorno del sovrasfruttamento nel 2020 era arrivato il 22 agosto (nel 2019 era stato il 29 luglio). E la causa è stata, naturalmente, la pandemia, che ha rallentato l’intera economia globale. A parte rare eccezioni come quella dell’anno scorso, ogni anno che passa, si anticipa il giorno dell’Overshoot. Nel 1975 cadeva il 28 novembre. Da allora, inesorabilmente, arriva sempre prima. Attualmente, sempre secondo il Global Footprint Network, il consumo della popolazione mondiale si attesta intorno all’equivalente di 1,7 pianeti all’anno. Se non invertiamo la rotta e continuiamo ai ritmi attuali, arriveremo a consumare due pianeti entro il 2030.

overshoot day 2021
Se non invertiamo la rotta e continuiamo ai ritmi attuali, arriveremo a consumare due pianeti entro il 2030

Overshoot day e i 100 giorni alla COP26

I rappresentanti dei governi nazionali si riuniranno tra 100 giorni a Glasgow per la conferenza COP26, il summit sui cambiamenti climatici.

In vista di questo importante appuntamento, il Global footprint network (Gfn) lancia il sito 100DaysofPossibility.org. In cui presenterà ogni giorno una delle soluzioni per posticipare la data dell’Overshoot day, nell’ambito della campagna #MoveTheDate. Esempi di soluzioni sono: la riduzione dei rifiuti alimentari, la gestione dei refrigeranti, i sistemi alimentari a filiera corta. E ancora, l’energia intelligente, il cemento a basso contenuto di carbonio, politiche di sviluppo locale incentrate sul monitoraggio dell’impronta ecologica e l’ecoturismo a basso impatto ambientale.