banconota che brucia

Il dato preliminare relativo all’inflazione nell’area europea relativo al mese di dicembre 2021 si attesta al 5% e parla chiaro: l’andamento dei prezzi al consumo va oltre alle previsioni degli esperti che avevano stimato un incremento del 4,7%. Nel nostro Paese l’inflazione registrata nell’ultimo mese dell’anno è pari al 4,2%, valore che si conferma comunque più basso rispetto a quello della media di altri stati europei.

Per questo il quadro economico e finanziario non è dei migliori. Accanto all’aumento generalizzato dei prezzi e del costo della vita c’è da fare attenzione anche ai risparmi.

Gli italiani sono un popolo di risparmiatori, amano accumulare ricchezza da mettere in giacenza sul conto corrente. Una scelta che però è controproducente perché a causa dell’inflazione tra qualche anno si ritroveranno con meno soldi sul conto a causa del ridotto potere d’acquisto della moneta.

C’è un solo modo per evitare di perdere il proprio denaro tenendolo fermo in giacenza sul conto corrente: investirlo. Proprio a causa dell’inflazione, che fa sempre una certa paura, alcuni settori sono meno consigliati di altri, come ad esempio quello obbligazionario.

Nel corso degli anni i modi che i risparmiatori avevano a disposizione per scegliere come investire il proprio denaro sono cambiati e quelli che un tempo garantivano ottimi risultati oggi risultano meno allettanti. Il panorama economico-finanziario propone sempre nuovi asset e appare spesso difficile per il risparmiatore capire quali siano i settori su cui puntare, anche considerando i rischi e la durata degli investimenti. Vediamo quali sono le principali opportunità di investimento del 2022, non dimenticando che ogni risparmiatore sceglierà la strada migliore in base alle proprie esigenze.

Su quali settori investire nel 2022

Su quali settori puntare per il 2022?

Gli investimenti migliori saranno quelli meno tradizionali appartenenti a settori nuovi perché vantano una maggiore crescita economica. Tra i settori potenzialmente più attrattivi ci sono le energie rinnovabili, la robotica applicata, le fonti alternative, il settore del lusso e ovviamente quello farmaceutico. Va detto che convogliare i propri risparmi in un settore mirato espone l’investitore ad un rischio più elevato mentre diversificare, allargando anche a livello geografico il raggio degli investimenti, è certamente più produttivo.

Al momento il mercato azionario è quello che sta dando maggiori segnali di risveglio dovuta ad una ripresa del ciclo economico e che sembrerebbero perdurare anche nel futuro prossimo. Quello dei titoli azionari è il settore in grado di produrre guadagni, in termini di profitti percentuali, migliori ma allo stesso tempo è anche quello che non assicura un reddito sicuro. Investire in azioni significa correre il rischio di perdita ma anche di ottenere ottimi risultati.

Altro settore da attenzionare attentamente è quello degli exchange-traded fund, indicati più semplicemente con l’acronimo ETF. Si tratta di fondi di investimento a gestione passiva strettamente correlati ad un indice azionario.

Quotati in borsa, i soci possono partecipare alla compravendita delle azioni in negoziazione continua. Come le azioni contengono un tasso di rischio e possono generare guadagni o perdita ma gli ETF sono un prodotto trasparente e relativamente economico. E’ bene puntare su mercati dinamici e indirizzati ad una probabile crescita economica.

Investire in materie prime non è mai una scelta errata. Farlo acquistando direttamente è ovviamente molto difficile ma si può puntare su prodotti finanziari correlati al loro valore come le azioni di società del settore, i fondi comuni, i contratti per differenza o gli stessi ETF. Quelle che vanno per la maggiore sono ovviamente il bene rifugio per eccellenza come l’oro, il petrolio, il platino ma ci sono anche quelle le materie prime derivanti dall’agricoltura come il riso, il caffè e il mais.

Altro settore in ascesa è poi quello delle criptovalute ormai sono sempre più diffuse e costituiscono una classe di investimento finanziario in fortissima crescita. Quando hanno fatto la loro comparsa sul mercato le criptovalute erano un mero strumento di pagamento, diverso e decorrelato rispetto alle valute classiche.

Oggi invece si caratterizzano come uno strumento di investimento sempre più redditizio anche se va detto che sono soggette ad un indice di rischio molto alto. Si tratta di una tipologia di investimento adatta a chi non teme di perdere il capitale investito che può generare grandi soddisfazioni.

Strategie e suggerimenti per investire

Se si sceglie di investire i propri risparmi bisogna considerare alcune strategie utili, prima fra tutte quella di diversificare sempre il portafoglio. Ciò significa assicurarsi che l’investimento sia indirizzato su settori diversi, che garantiscono anche una minor esposizione al rischio. Stiamo parlando ad esempio di scegliere classi di investimento differenti ma anche di diversificare all’interno della stessa.

Se si acquistano azioni è il caso quindi di puntare su titoli appartenenti a mercati diversi, in modo da ridurre l’esposizione a rischi elevati. Un altro elemento da considerare è quello di valutare asset class che coincidano con il livello di rischio che ci si è imposti e con i tempi degli obbiettivi che si intendono raggiungere.

Importante anche valutare le prospettive di crescita del mercato attraverso analisi economiche mirate e considerare i costi che l’investimento richiede.